Carlo Felice, altre 5 settimane di cassa integrazione “in via preventiva”

Slc Cgil da tempo chiedeva di scongiurare l’eventualità, ma, spiega, non è stata ascoltata: ieri il Sovrintendente la ha annunciata.< Questa notizia, unita alla mancata presentazione della stagione artistica, lascia pochi dubbi sul fatto che al rientro delle ferie estive la cassa venga effettivamente utilizzata> dicono al sindacato

Ieri si è svolto l’incontro unitario con il Sovrintendente della Fondazione Teatro Carlo Felice. <Purtroppo dall’incontro non sono emerse novità positive – dicono al sindacato -. Nonostante da tempo Slc chieda di scongiurare un nuovo ricorso all’utilizzo della cassa integrazione per covid, proprio ieri il Sovrintendente ha informato di averne richiesto altre 5 settimane in via preventiva. Questa notizia, unita alla mancata presentazione della stagione artistica, lascia pochi dubbi sul fatto che al rientro delle ferie estive la cassa venga effettivamente utilizzata. Il sindacato è contrario e ha più volte contestato  l’inqualificabile e iniqua modalità di gestione delle risorse umane attuata durante il periodo di emergenza per il periodo marzo-maggio 2020; certamente non verrà tollerata una nuova riproposizione di quel modello ed anzi si auspica che questa sia finalmente l’occasione, dopo anni di inadeguatezza della gestione del Carlo Felice certificata dai rilievi per danno erariale da parte della Corte dei Conti, dal Commissario Straordinario di Governo per le Fondazioni Liriche e persino da studi commissionati dalla Fondazione stessa, per un ricambio dei vertici del teatro e una conseguente adeguata gestione del personale>.

<Notizie altrettanto preoccupanti sono state fornite circa il bilancio preventivo che, già bocciato due volte dai Revisori dei Conti, verrà ripresentato il giorno 13 agosto – proseguono alla Slc Cgil -. L’auspicio da parte della Sovrintendenza è che venga approvato grazie all’ipotetico contributo di ulteriori 500 mila euro promesso dal Presidente Toti, ma dopo le elezioni amministrative. Se anche fosse confermato il contributo, la Regione Liguria resterebbe sempre la Regione italiana che contribuisce meno ai finanziamenti per il settore. Anche sul capitolo sicurezza sul lavoro, nonostante le roboanti dichiarazioni a mezzo stampa che hanno fatto del Carlo Felice il primo teatro no-Covid, vi sarebbero da affrontare e risolvere numerose problematiche anche al riguardo del Festival di Nervi. A fronte dei tanti problemi, Slc Cgil ha richiesto più volte un incontro congiunto con il Presidente della Regione, Giovanni Toti, e il Presidente della Fondazione, Sindaco Marco Bucci, i quali però pare si ricordino del Teatro solo e soprattutto in occasione di eventi mondani>. ​​​

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