Cronaca 

Bomba della Gavoglio fatta brillare in Valvarenna, il comitato: «Nessuno ci ha avvertito»

È avvenuto all’ora di pranzo a Carpenara, dove i residenti hanno sentito il boato: è stata fatta esplodere la bomba trovata nella caserma Gavoglio, al Lagaccio. Nessuna notizia è stata data al Municipio Ponente, al Municipio Centro Est (dove è la caserma), alla Polizia locale né alla Protezione civile del Comune. I cittadini hanno visto salire gli stessi mezzi usati per il trasferimento della bomba di Campo Ligure: uno della Croce Rossa, uno dei Carabinieri, uno dell’Esercito

La lettera al Municipio del presidente del Comitato Valvarenna Paolo Drago:

Buongiorno, con la presente sono a denunciare che nella giornata di oggi , in località Carpenara a Pegli , all’interno della cava pian di Carlo è stato fatto brillare un ordigno che ha generato un forte boato udito dalla popolazione della Valle . Come già denunciato nella zona per quanto poco popolata , vivono comunque decine di persone , la cava è a poche decine di metri dalla strada che porta a San Carlo di Cese ed il torrente in quel tratto è frequentato ogni giorno da bagnanti, quindi siamo preoccupati per l’incolumità pubblica. Inoltre anche questo , già denunciato in occasione dell’arrivo della bomba all’interno della cava da Campoligure, nelle scorse settimane, la zona è a rischio idrogeologico , l’abbancamento fatto per rinaturalizzare la cava è incompleto e precario , a pochi metri esiste la paleofrana di Ramaspessa di cui a più riprese abbiamo chiesto la messa in sicurezza. Al contrario ci ritroviamo a dover subire esplosioni che indeboliscono ulteriormente i fronti franosi a lato del torrente Varenna , aumentando il rischio che frani all’interno del torrente , mettendo a repentaglio la sicurezza e la vita di noi Valligiani . Chiedo e pretendo con forza che si denunci a chi di competenza, che non siamo disposti a tollerare oltre che vengano fatti brillare ordigni nella nostra Valle ed nello specifico in cava pian di Carlo>.

Nulla ne sapeva il Municipio Ponente: <Trovo sconcertante che non sia stato avvisato il Municipio. Già la volta scorsa eravamo stati avvertiti da un messaggio di un privato cittadino e solo su nostra richiesta era stata convocata una riunione a Voltri, nella sede istituzionale> dice l’assessore Matteo Frulio.

Dal presidente del Municipio Centro Est Andrea Carratù abbiamo saputo che non si tratterebbe della bomba ritrovata alla Caserma Gavoglio, che si trova in un tunnel sotto la struttura, in posto sicuro. <Considerando anche che ce ne potrebbero essere altre, perché il luogo era un proiettificio, e che si tratta, appunto, di un luogo sicuro, si sarebbe deciso di posticipare il trattamento dell’ordigno per evitare di trovarsi a fare i conti con le problematiche di traffico per il trasporto> spiega Carratù.

E invece no, era proprio la bomba della caserma Gavoglio trasportata stamattina in Valvarenna senza che né la protezione civile del Comune (abbiamo sentito il consigliere delegato Sergio Gambino), né la Polizia locale del I Distretto (quello della caserma Gavoglio), né il Municipio fossero avvertiti. E tantomeno gli abitanti che hanno visto salire alla cava Pian di Carlo i mezzi e sono saltati sulla sedia per l’esplosione all’ora di pranzo.

Anche in questo caso, dell’ordigno si sono occupati gli artificieri del 32° Reggimento Genio Guastatori di Fossano dell’Esercito.

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