Tursi continua a limitare il numero dei taxi, la protesta di Gexi

<In piena ripartenza, il Comune di Genova ha deciso di prolungare il provvedimento di limitazione del numero dei taxi circolanti, ogni taxi dovrà effettuare oltre 10 giorni di riposo ogni mese, ogni 4 giorni dovrà stare fermo per 2 giorni>. Eppure il lavoro ci sarebbe

<Nonostante tutti i problemi, abbiamo provato ad affrontare questa post-emergenza in maniera propositiva, cercando di mettere sempre la nostra professionalità al servizio dei cittadini genovesi. Fino ad ora. Oggi dobbiamo arrenderci. Questo nonostante Gexi I stia riuscendo a riconquistare una parvenza di normalità, nonostante una costante crescita di richiesta di servizi da parte dei nostri concittadini>. Lo dice Simone Gambaro, presidente di Gexi.

<È allucinante, ma il Comune ci impone di non lavorare, di smettere di crescere, di limitare i giorni di lavoro, questo nonostante ogni indicazione derivante dai Decreti Nazionali e dalle Delibere Regionali preveda chiaramente di riaprire le attività, nonostante operiamo all’interno di un settore che ha e che avrà sempre più richiesta, nonostante il servizio pubblico di linea abbia sempre grandi difficoltà a rispettare le distanza sui propri mezzi – aggiunge Gambaro -. Oggi il Comune decide di non considerare i taxi un’opportunità sulla quale investire per gestire la ripartenza, ma accoglie supinamente le richieste di un Coordinamento Sindacale di Categoria, incapace di occupare il proprio spazio all’interno del trasporto pubblico locale, incapace di intercettare le esigenze della cittadinanza e le problematiche della propria categoria, sicuramente più propenso a chiedere aiuti piuttosto che trovare soluzioni>.

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