Il ministro conferma: «Ponte ad Aspi».

La nota di Autostrade: <La società ad oggi, non ha mai ricevuto alcun riscontro formale alle proposte inviate all’Esecutivo – definite sulla base delle continue interlocuzioni avute – per la definizione del contenzioso sul Ponte Morandi, né mai alcuna proposta formale è stata formulata dal Governo. Del programma di investimenti di 14,5 miliardi di euro, Aspi ha definito e presentato al MIT progetti di sviluppo della rete immediatamente esecutivi per 7,4 miliardi di euro – tra cui la Gronda di Genova, che necessita semplicemente dello sblocco del progetto esecutivo -, di cui attende il via libera da oltre 20 mesi>

<Confermo che il nuove Ponte Morandi sarà gestito da Autostrade. Ho scritto io la lettera al sindaco Bucci. La gestione va al concessionario, che oggi è Aspi ma sulla vicenda c’è ancora l’ipotesi di revoca> ha detto la ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli a Radio 24 Mattino.
<Sì sì, la lettera al sindaco Bucci l’ho firmata io – ha aggiunto il Ministro -. “Al Sindaco – ha spiegato – ho mandato una lettera perché avevamo avuto una riunione qualche giorno fa nella quale lui aveva chiesto, e forse aveva anche scritto, quali dovessero essere i percorsi prima dell’inaugurazione del Ponte. Gli ho confermato tutta la procedura di collaudo, della consegna e ovviamente anche quella della gestione post-inaugurazione che va al concessionario, abbiamo scritto questo. Ovviamente in questa fase il concessionario è Aspi e poi, come tutti sapete, questa vicenda è soggetta ad un ultima fase dopo questo faticosissimo percorso sulla vicenda della revoca e degli inadempimenti delle manutenzioni. In questa fase questa è la soluzione che io stessa ho firmato e inviato al Sindaco>.

<Autostrade per l’Italia, nel corso di questi due anni, ha supportato in ogni modo la realizzazione del nuovo viadotto sul Polcevera facendosi carico della totalità delle spese di demolizione e costruzione. Le risorse complessivamente erogate per Genova, sotto forme di indennizzi e sostegno a cittadini e imprese, sono pari a circa 600 milioni di euro – spiegano ad Aspi -. La tragedia del 14 agosto 2018 ha segnato in modo indelebile la storia della società. È stato completato un radicale cambiamento di management e di tutti i processi aziendali. Sono stati realizzati in due anni investimenti per oltre 1 miliardo, aumentate le spese di manutenzione di oltre il 50%, tutti i controlli sulla rete effettuati da società esterne. Massimo impegno per tutelare i posti di lavoro dei 7000 dipendenti della società>.

<Aspi ha realizzato un profondo e radicale cambiamento del suo management e di tutti i suoi processi aziendali – scrive Aspi in una nota -. Entro il 2023 la società investirà 2 miliardi di euro in spese di manutenzione e cura della rete, di cui 550 milioni di euro nel solo 2020. Ad oggi sono attivi oltre 300 cantieri di manutenzione sulla rete nazionale. Attività possibili grazie al finanziamento di 900 milioni di euro messo a disposizione dalla Capo Gruppo Atlantia, poiché lo scorso gennaio ASPI, a causa dell’art. 35 del DL Milleproroghe, ha subito un downgrade del proprio rating a livello “spazzatura” che ha bloccato di fatto l’accesso al credito della società. Il Piano di Trasformazione di Autostrade per l’Italia prevede una spesa complessiva di 7,5 miliardi di euro tra investimenti e manutenzioni e l’assunzione di 1.000 nuovi ingegneri e tecnici nei prossimi 3 anni. È stato inoltre radicalmente cambiato il sistema di monitoraggio dei 1943 ponti e viadotti, affidati a primarie società esterne, ed è in corso un approfondito assessment delle 587 gallerie presenti sulla rete. Sono stati portati a compimento nuovi rilevanti investimenti, come ad esempio la Galleria Santa Lucia di Barberino del Mugello sulla A1, uno dei più grandi tunnel d’Europa, del valore di 1 miliardo di euro. Del programma di investimenti di 14,5 miliardi di euro, ASPI ha definito e presentato al MIT progetti di sviluppo della rete immediatamente esecutivi per 7,4 miliardi di euro (tra cui la Gronda di Genova, che necessita semplicemente dello sblocco del progetto esecutivo), di cui attende il via libera da oltre 20 mesi. Tali investimenti, qualora sbloccati, potrebbero svolgere un ruolo rilevante sul sistema produttivo, soprattutto in questa fase di contrazione del PIL nazionale>.

<Dallo scorso gennaio, ASPI sta lavorando con i rappresentanti del Commissario Bucci per facilitare l’entrata in esercizio del nuovo viadotto a Genova (lungo 1,1 km e situato esattamente tra due rami autostradali gestiti dalla società) di cui è urgente prendere in carico al più presto complessi aspetti infrastrutturali e viabilistici – proseguono ad Autostrade -. Il Dicastero concedente è sempre stato informato degli avanzamenti del tavolo. Autostrade per l’Italia ha lavorato con la massima determinazione, anche allo scopo di preservare i posti di lavoro dei suoi 7000 dipendenti, e intende continuare a svolgere pienamente il proprio ruolo di concessionaria, lavorando nell’interesse pubblico e, al tempo stesso, tutelando in ogni sede i propri diritti. La società ad oggi, non ha mai ricevuto alcun riscontro formale alle proposte inviate all’Esecutivo – definite sulla base delle continue interlocuzioni avute – per la definizione del contenzioso sul Ponte Morandi, né mai alcuna proposta formale è stata formulata dall’Esecutivo stesso>.

In copertina: foto di Marco Pelizza

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