Nuovo sito regionale del turismo: lo abbiamo testato per voi

Il nostro giudizio non è negativo, ma c’è ancora molto da fare

Cosa non va: nome esterofilo nonostante la campagna di promozione quasi tutta orientata verso l’Italia: difficile da trovare googlando. La home linkata sui social appare male, senza foto e con una serie di scritte in inglese ripetute.

Cosa funziona: si può prenotare online ed è molto importante. Gli articoli interni escono sui social con una grande foto, che è fondamentale (anche se non tutte, per ora, hanno quella adeguata).

Domani, in Regione, ci sarà la presentazione del nuovo sito turistico experienceliguria.it. Un comunicato annuncia che interverranno l’assessore al Turismo Gianni Berrino e il commissario straordinario dell’Agenzia in Liguria Pierpaolo Giampellegrini. Noi abbiamo voluto testarlo oggi. Diciamo subito che un passo avanti si è fatto: le prenotazioni online. Va bene, ovunque si fanno già da 10 anni, ma l’importante è esserci arrivati. Nessuna nostalgia per il vecchio sito, brutto graficamente (no, non è questione di gusti, è questione di regole della grafica), inspiegabilmente pesante pur essendo povero di informazioni aggiornate tempestivamente.
Almeno su questo, ora si volta pagina. Cliccando sui link si aprono senza difficoltà e ci sono i moduli di prenotazione. I prezzi sono esposti chiaramente già nella home. Abbiamo provato a farlo una seconda volta e i link si sono bloccati, ma è probabile che ci stiano ancora lavorando. Tanto che successivamente è scomparso l’intero sito. È poi riapparso ed è tornato pienamente funzionale e veloce.

Nella home si può scegliere la località specifica o cercare in tutta la Liguria, il tipo di attività, la durata e la fascia di prezzo. Sotto questo profilo il sito è molto chiaro.

Le foto sono per lo più accattivanti.

Quelli che proprio non va è il nome. Normalmente, la metà dei turisti che viene in Liguria è straniera, ma quest’anno, con l’emergenza Covid, è facilmente preventivabile che prevalgano i viaggi a corto raggio. Il che non esclude i francesi per ragioni geografiche, ma si presume che ci saranno soprattutto molti spostamenti dalle regioni vicine. La Regione Liguria, come quasi tutte le Regioni (ad eccezione del Veneto che ha fatto un ragionamento preciso: “Tutti cercano il mercato interno e si fanno concorrenza tra loro, per questo noi puntiamo all’estero”, ha detto l’assessore Federico Caner, ovviamente parlando degli stati più vicini) ha puntato sull’Italia. Come chiamare, allora, il sito? “Cosa fare in Liguria” sarebbe troppo facile, troppo scontato. Certo che così sarebbe facile trovarlo, almeno per gli italiani che quest’anno sembra saranno i nostri principali visitatori. Come è stato chiamato, dunque il sito?

Facile e immediato, no? Immaginate l’impiegato di Busto Arsizio, il pensionato di Piacenza e l’immancabile casalinga di Voghera che cercano online cosa potranno fare in Liguria. Cosa cercheranno? Certamente “experience liguria” (consentiteci un po’ di ironia). Solo che a cercare quello ecco i primi risultati che escono.

Tutto fuorché il link specifico. Uno dei link riporta ai visori 3 D a tema Liguria con una delle grafiche più brutte che chi scrive abbia, a suo giudizio, mai visto. Certo che, se traffico e servizio ferroviario continuano così, in effetti i turisti la Liguria non potranno vederla che attraverso il visore.

L’espressione “experience” è un vecchio “marchio” del turismo attivo esperienziale. Così vecchio da risultare, oltre che poco comprensibile per la maggior parte degli italiani, superato all’estero. Facendo una ricerca su google con “London” ed “experience” escono risultati che non sono attinenti a siti istituzionali.

Vediamo adesso cosa esce digitando su google “Cosa fare in Liguria”

Per primo il sito di una blogger ligure che ha molto seguito, Martina Santamaria: quasi 10.000 fan sulla pagina Facebook, più di 4.800 su Twitter, oltre 12.000 su Instagram ma, soprattutto, una media di 160.000 pagine lette ogni mese e più di 100.000 visitatori unici. Qui il link.

Poi due giganti della vendita online di prodotti turistici e della promozione: Expedia e Tripadvisor. Segue un altro blog notissimo: zingarate.com. Cosa dite, lo sapranno fare il loro mestiere? Speriamo che a sito finito l’indicizzazione aiuti “experienceliguria”.

Purtroppo, oggi come quando al governo in Regione c’era la sinistra, la fascinazione per il nome straniero è fortissima. Su questo non c’è proprio discontinuità e forse è davvero l’unica cosa. Siamo proprio sicuri che sia la scelta giusta? Farà anche “figo”, ma è anche funzionale, soprattutto nel momento contingente?

Vediamo ora come la pagina esce sui social. Non benissimo, si direbbe. Su Facebook, per ora, senza foto, con quel link di cui abbiamo già parlato e la ripetizione ad uso mantra del nome e della frase “Segui la tua passione”. In inglese, ovviamente.

Per capirci, GenovaQuotidiana sui social esce così, con una grande foto.

Certo, c’è tempo fino al lancio ufficiale, che avverrà domani, per evitare l’ennesima brutta figura sul fronte della promozione turistica. Sicuramente sul sito stanno ancora lavorando. C’è di buono che i link interni, invece, in condivisione escono già con una bella foto e senza la filastrocca-mantra della home.

Insomma, la pagina non è il Male come lo sono quelle che la hanno preceduta, ma migliorare si può (anzi, si deve), entro domani possibilmente. Siamo già fuori tempo massimo: l’estate è già cominciata e bisogna usare al meglio il web per catturare visitatori e risorse per la nostra martoriata Liguria.

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