Annunci

Anpi e Cgil, corona sulla targa che ricorda Sandro Pertini

Oggi alle 17 diretta social per ricordare il 30 giugno quando <la città disse no alla convocazione del Congresso del Msi a Genova>

Anpi e Cgil ricordano: <Il discorso di Pertini del 28 giugno in piazza della Vittoria, fu uno dei momenti più alti di quel giugno 1960 che cambiò la storia del nostro Paese. Oggi come allora, il discorso di Pertini resta una risposta alle provocazioni della destra estrema che sulla violenza dei toni basa la propria strategia politica>

In Largo Pertini, a cura di Anpi Genova e Cgil Genova, nel rispetto delle misure sanitarie vigenti, viene deposta una corona di fiori alla targa che lo ricorda.

Quei giorni, durante i quali la città disse no alla convocazione del Congresso del Msi a Genova saranno ricordati in diretta social anche alle ore 17 sulle pagine facebook di Goodmorning Genova, Cgil e Anpi Genova, Università di Genova e GenovaQuotidiana.

Gli eventi hanno ottenuto il patrocinio dell’Università di Genova e della Città Metropolitana.

Foto di Marco Pelizza

carneria

In questo giugno 2020 ricorrono i 60 anni dai fatti del 30 giugno 1960. Sessant’anni dopo, la Camera del Lavoro di Genova e l’Anpi, con il patrocinio dell’Università di Genova e della Città Metropolitana, hanno organizzato una serie di iniziative tese a ricordare, riproporre, studiare ed analizzare storicamente gli avvenimenti del giugno-luglio ’60, la mobilitazione popolare contro la convocazione del Congresso del Msi, presieduto dal prefetto Carlo Basile responsabile delle deportazioni operaie in città, atto che fu vissuto come una vera e propria provocazione.

Uno dei momenti più alti di quel giugno 1960, che cambiò la storia del nostro Paese, fu proprio il discorso che l’allora parlamentare Sandro Pertini pronunciò il 28 giugno in piazza della Vittoria. Oggi come allora, il discorso di Pertini  resta una risposta alle provocazioni della destra estrema che sulla violenza dei toni basa la propria strategia politica.  

Per Cgil e Anpi ricordare i fatti del 30 Giugno 1960 non deve essere un rituale, ma deve essere trasmissione della memoria a chi quei fatti non li ha vissuti e a tutti coloro che non ne conoscono la storia. Quelle furono giornate importanti nelle quali la nostra città seppe respingere un vero e proprio affronto che voleva la convocazione del congresso del Movimento sociale italiano, erede del partito Fascista, proprio a Genova. In quella occasione si dimostrò, ancora una volta, come i veri difensori della democrazia e dei valori fondanti la Costituzione furono cittadini e lavoratori uniti nella protesta e nello sciopero proclamato dalla Camera del Lavoro.

L’attualità oggi ci fa vivere una fase delicata, con la crisi economica aggravata dall’emergenza sanitaria, con differenze sociali sempre più marcate e un razzismo latente in tutto il mondo. Però a fronte di questa situazione, c’è anche un movimento di giovani che credono nell’antifascismo, si battono contro le discriminazioni e si impegnano nelle battaglie per il clima. E’ a questi giovani che dobbiamo pensare e al loro futuro che deve essere incentrato sul lavoro. Come ci ricordano i fatti storici, lavoratrici e lavoratori sono sempre sono stati un baluardo in difesa della democrazia e un punto da cui ripartire per riaffermare i valori che sono i nostri, a partire dall’antifascismo e per una società più equa e portatrice di diritti per tutti.

Annunci

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: