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Rissa in via Turati dispersa dalla Locale mentre nel Ghetto le trans allontanano i pusher

Il pressing del nuovo dispositivo interforze con, in aggiunta, la polizia locale cambia gli scenari. I cantuné volano in forze sotto i portici tra Cavour e Raibetta e scatta il fuggi fuggi generale. Tra via del Campo e la Nunziata le trans affrontano gli spacciatori. Intanto negli anfratti dove vengono nascoste le dosi spuntano i coltelli e, vicino, i bastoni. I pusher si stanno organizzando per reagire?

Al quinto giorno del dispositivo a cui danno vita Polizia, Carabinieri e Polizia locale (che si alternano nei tre settori di ponente, centro e levante dei carruggi) stanno già cambiando le “geografie” dello spaccio e alcuni degli episodi di invivibilità che hanno contraddistinto a lungo le zone critiche della città vecchia vengono stroncati da interventi immediati.
Ieri pomeriggio, in via Turati, il solito gruppi di ubriachi italiani e stranieri che staziona davanti al supermercato, diviso per l’occasione in due fazioni, ha dato vita prima a una lite, poi a una rissa. Sul posto si è immediatamente avvicinata la pattuglia della polizia locale (impegnata fino a mezzanotte nella zona est) che stava proprio presidiando la zona. I due agenti, alla luce del numero di persone che si stavano fronteggiando (circa un ventina di persone) hanno lanciato via radio il “K13”, il segnale della richiesta di soccorso ai colleghi. Sul posto sono volate tutte le pattuglie della Sicurezza Urbana e i partecipanti alla rissa sono scappati in ogni direzione.

Nell’ex ghetto ebraico, invece, ad allontanare le cattive frequentazioni sono state le trans che vivono o lavorano in zona. Non che nell’area siano mai mancati gli spacciatori, ma mai nessuno s’era permesso di accampare diritti sul territorio, tanto da cercare di scacciare con maleducazione due trans che chiacchieravano per strada. Sul posto, a stretto giro di messaggio WhatsApp, sono arrivate diverse trans mentre gli altri residenti si affacciavano alla finestra per tentare di capire cosa stesse accadendo. È Sara Hermanns a raccontare che in zona, da quando è aumentato il pressing alla Maddalena, si sono trasferiti i cavalli della droga sfrattati da quell’altra zona del centro storico. Le trans non hanno mollato, non si sono lasciate intimidire e hanno fatto barriera all’invasione. In loro soccorso è anche arrivato un cittadino senegalese che da tempo abita nel ghetto che ha parlato agli spacciatori, probabilmente per spiegare che non saranno certo loro a cacciare le transgender dal luogo che da decenni quello dei bassi trans. Due degli energumeni sono, poi, tornati a scusarsi, racconta Hermanns sulla sua pagina Facebook.

Intanto, nei loro controlli, le forze di polizia e la polizia locale hanno trovato diversi coltelli negli stessi nascondigli dove i pusher nascondono la loro merce per non farsela trovare addosso. Serramanico, ma anche coltelli da cucina. Nei pressi sono stati trovati anche diversi bastoni. Si presume, quindi, che gli spacciatori si preparino a reagire alla Divise o a quei cittadini che tentano di cacciarli.

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