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Ponente, l’assessore municipale si ribella allo “strapotere” di quello comunale e si dimette

Il presidente del Municipio Claudio Chiarotti ha, però, respinto le dimissioni di Matteo Frulio che spiega: <Cancellata ogni collaborazione e pianificazione col territorio e la conseguenza delle scelte fatte ricade sui cittadini>. Valanga di messaggi di solidarietà sui social e via messaggio

Nel mirino di Matteo Frulio il modus operandi dell’assessore comunale al Commercio Paola Bordilli. Non è questo l’unico malumore nei confronti del modus operandi dell’assessore Bordilli, che spesso travalica i temi delle sue deleghe. Mal di pancia per l’iperattività e la scarsa propensione alla collaborazione, per adesso sopiti dai doveri di bandiera, ci sarebbero anche anche in Municipi di centro destra, da parte di colleghi assessori che si sono sentiti “invasi” nelle loro competenze e persino all’interno del partito stesso a cui aderisce, la Lega.

Frulio, con il medesimo incarico dell’assessore Bordilli, ma nel Municipio Ponente, ha presentato le dimissioni dalla delega, rifiutate, poi, dal presidente. <Questo a seguito di una serie di accadimenti che perdurano da anni e che ieri sono arrivati al culmine della mancanza di rispetto istituzionale – racconta Frulio sulla sua pagina Facebook -. A Voltri stanno iniziando i lavori della Piscina Mameli. Di conseguenza mezzi e cantieri avrebbero provocato lo spostamento del mercato. Per ben due volte non siamo stati coinvolti dall’Assessorato al Commercio del Comune di Genova, se non, nell’ultima occasione, dopo le nostre rimostranze. Sono stati eseguiti sopralluoghi e misurazioni, senza che noi, come Municipio Ponente, ne fossimo a conoscenza. L’Assessorato al Commercio del Comune di Genova ci ha evitati, non coinvolgendoci nelle decisioni, se non per dirci che, al netto di alcuni aggiustamenti, le decisioni stesse rimanevano quelle che avevano preso. Punto>.

<Del primo sopralluogo in piazza Gaggero – prosegue l’assessore municipale – sono venuto a conoscenza con un messaggio da parte di un abitante che passava lì per caso. So del secondo sopralluogo in piazza Odicini – dove stazioneranno i banchi spostati da piazza Villa Giusti – perché sono stato chiamato da un commerciante che mi chiedeva come mai c’erano due vigili che stavano prendendo misure davanti al suo esercizio. In piazza Odicini, oltre ai parcheggi, ci sono gli accessi per i mezzi di soccorso alla piastra Asl, al teatro, alla biblioteca e alla passeggiata. Anche per questo, noi avevamo proposto una seconda volta piazza Caduti Partigiani. Niente di fatto. La decisione è stata presa. La volontà dell’amministrazione centrale del Comune è quella di escludere i Municipi, progressivamente, dalle scelte sul territorio. Decisione, questa, che spesso si è rivelata pessima, soprattutto nella gestione delle emergenze. Già nel 2017, mi è stato detto che il commercio doveva essere gestito unicamente dal Comune e dall’Ufficio CIV, escludendo di fatto il Municipio da una qualsivoglia consultazione, nonostante lo Statuto preveda una delega specifica in merito. Il regolamento lo consente, certo, ma prima il Municipio veniva indirettamente coinvolto come ente collaborativo, avendo a disposizione transenne, la possibilità di interloquire con il Distretto 7 della Polizia locale e avendo la calendarizzazione di manifestazioni o cantieri. La scelta di escludere il territorio ha fatto irritare, già allora, i funzionari locali, anche della Polizia locale, che solo pochi giorni prima degli eventi venivano a conoscenza delle manifestazioni avallate dall’Ufficio Civ. Per fortuna erano gli stessi Civ, che ringrazio, con la loro buona volontà, a continuare ad avvertirci per tempo, usando il buonsenso e spirito collaborativo>.

<Nel 2017 ci è stato detto che avremmo affossato il mercato in piazza Caduti Partigiani, di cui ero stato invece attivo promotore, avendo spinto il bando quando ancora ero consigliere – aggiunge il Frulio -. Bando il cui risultato è scomparso con la nuova amministrazione. Anche su quello sono stato tacciato, anche da alcune persone convinte da falsità, di essere un bugiardo e di aver approfittato della campagna elettorale raccontando frottole. Ma il bando era lì, pubblico, in evidenza, a cui avevano risposto circa 20 banchi che avrebbero garantito un secondo mercato settimanale. Un mercato martedì in piazza Gaggero e uno il sabato in piazza Caduti Partigiani. Le mie dimissioni sono state presentate per tutti questi motivi, come segnale forte, non ritenendo che la delega al commercio sia ormai più utile sul territorio. Credo di essermi comportato sempre in maniera corretta, a livello istituzionale e non solo, coinvolgendo gli assessorati sui lavori, sulla promozione culturale e su progetti futuri per il turismo. E questi assessorati comunali lo hanno constatato, compreso Pietro Piciocchi e i suoi uffici. E se ci sono state delle irritazioni, è stato per chiarire che il Municipio e il territorio deve contare poiché istituzione legittima e soprattutto in grado di rispondere tempestivamente>.

<Il presidente Claudio Chiarotti ha respinto le mie dimissioni, così come la Giunta, dicendomi una frase che ritengo importante: “stringi i denti” – conclude l’assessore municipale -. Ringrazio anche quei commercianti che, sapendo di questa mia volontà, mi hanno inviato messaggi di solidarietà. Spero che questo possa essere un segnale forte e chiaro. Perché la collaborazione si deve cercare, da entrambe le parti. Ed è da tempo che questa è solo di facciata. Per alcuni, ma non per me. Stringerò i denti>.

Nonostante la proverbiale vicinanza dell’assessore Bordilli al mondo dell’associazionismo di categoria, sono tanti i messaggi di solidarietà inviati a Frulio dai negozianti della zona. Alcuni direttamente sulla sua pagina Facebook, altri attraverso messaggi privati. Alcuni di questi provengono da commercianti “pesanti” del territorio del Ponente, persone che hanno fatto la storia del commercio nella zona e che anche sotto il profilo del consenso hanno parecchia rispondenza sul territorio.

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