Tamponi: vi spieghiamo perché i nuovi infetti non sono meno del 2% ma quasi il 5%

Per la precisione: il 4,6% oggi e il 5,8% ieri dei nuovi testati. Abbiamo anche controllato l’affermazione di Giovanni Toti resa questa sera in conferenza stampa (<per la prima volta il numero dei casi positivi è inferiore al numero dei guariti>) e abbiamo scoperto che… dipende. Anche di questo vi spieghiamo la ragione

Nelle 24 ore effettuati 1345 test contro i 1.492 di ieri e i 2.396 di domenica scorsa. Di questi, 665 sono stati relativi a nuovi casi testati (ieri erano stati 758) mentre gli altri sono secondi o terzi tamponi (quindi effettuati su persone che erano già positive conclamate per verificarne la guarigione). Oggi è risultato positivo il 4,6% delle nuove persone sottoposte al test (31). Ieri era il 5,8% (44), e il dato è, quindi, in discesa.

Non è però vero che sia inferiore al 2%. Un “addetto ai lavori” sulle pagine genovesi di una testata nazionale ha dichiarato che il numero dei tamponi positivi è sotto il 2%. Ma per individuare la percentuale di nuovi infetti sui tamponati il conteggio va effettuato sui nuovi casi tamponati (solo lì si possono trovare nuovi casi), e non adattando la percentuale a tutti i tamponi, compresi quelli fatti ai già positivi che, anche in caso di positività confermata, non vanno a ricadere nel computo dei nuovi casi.
È un po’ lo stesso sistema usato quando venne resa nota la positività degli addetti della Sanità. Si disse che era meno dell’2,72%, ma la percentuale era stata effettuata includendo tutti i dipendenti della sanità e non solo quelli testati e quella reale sui soli testati era del 29,08%. Interpretazioni statistiche che, se non vengono rese con chiarezza, possono indurre i cittadini a qualcosa che è molto distante dalla realtà.
La percentuale di nuovi infetti va ovviamente calcolata sui nuovi casi tamponati. Sembra un’ovvietà, ma non è così: quando su “La Repubblica” Giancarlo Icardi, direttore del Dipartimento di Igiene del Policlinico San Martino dice che <Ieri non si è superato il 2 per cento>, ma parla del 2% dei tamponi totali.

Per fare capire a tutti la sostanziale differenza, andiamo a calcolare semplici equivalenze come si faceva alle elementari con tutti e due i dati per ieri e per oggi usando i numeri forniti dal ministero della Salute.

Ieri, 11 maggio

2.496 tamponi
758 nuovi testati
44 positivi

INCIDENZA NON REALE (col numero di tutti i tamponi, compresi i secondi e terzi test di vecchi casi) 2.496:100=44:X ===> (44×100):2.396 = 2,9%, e anche così è superiore al 2%.

REALE INCIDENZA (col solo numero dei nuovi casi tamponati) 758:100=44:X ===> (44×100):758 = 5,8(%)

Oggi, 12 maggio

1.345 tamponi
665 nuovi testati
31 nuovi positivi

INCIDENZA NON REALE (col numero di tutti i tamponi, compresi i secondi e terzi test di vecchi casi) 1.345:100=31:X ===> 2,3% e anche in questo caso è superiore al 2%.

REALE INCIDENZA (col solo numero dei nuovi casi tamponati) 665:100=31:X===> (31×100):665 = 4,6(%)


Vediamo ora se, come ha detto il presidente della Regione Giovanni Toti questa sera in conferenza stampa, che <per la prima volta il numero dei casi (attualmente n.d.r,) positivi è inferiore al numero dei guariti> totali da inizio epidemia.
Pubblichiamo sotto gli screenshot dal comunicato della stessa Regione e, sotto ancora, l’intero comunicato scaricabile nel quale potrete controllarte.

I casi totali in Liguria sono 8.863 dall’inizio dell’epidemia mentre, come da comunicato della Regione di stasera, sono attualmente 4.706. Sempre nel documento della Regione si legge che i guariti con 2 test consecutivi negativo sono solo 2.856, quindi 1.850 in meno dei positivi attuali.


Una somma di guariti superiore a quella degli attualmente positivi si ottiene solo se si aggiungono quelli che nel comunicato della Regione vengono classificati come “asintomatici positivi e domicilio”. Che però, non possono uscire né tantomeno andare a lavorare perché non sono considerati guariti agli effetti di Inps e Inail né a quelli dell’interruzione della quarantena. Potrebbero esserlo come no: senza doppio tampone non si può definire nessuno realmente guarito. Anche la tabella del ministero (sotto) assembla da sempre i semplici dimessi (asintomatici all’origine o divenuti tali dopo le cure) con i guariti “certificati” da doppio tampone. Il dato “sommato” (secondo noi impropriamente perché gli asintomatici a domicilio non possono né uscire né andare a lavorare) è di 4.783, realmente superiore di 77 unità agli attualmente positivi.

L’affermazione di Toti, quindi, non è falsa in senso assoluto secondo le modalità della statistica anche nazionale, ma non è nemmeno vera allo stato dei fatti perché include quelle 1.927 persone (e non sono poche) che non stanno male, ma nemmeno possono condurre la vita di chi è guarito e sono in attesa della “sentenza” dei tamponi che potrebbe essere positiva o negativa e, nel frattempo, non possono né uscire, né andare a lavorare, né vedere i propri cari, né fare tutto quello che concedono decreto e ordinanze agli altri cittadini.


Un altro conto difficile da tenere è quello dei morti. Non di rado i lettori si chiedono perché vengono resi noti dai vari media 2 numeri differenti. In realtà ce lo siamo spesso chiesti anche noi del perché del “jet leg” tra i due dati. Un conto è relativo al bilancio giornaliero, l’altro alle morti negli ospedali dalle 14 del giorno precedente a alle 14 del giorno in corso. Entrambi i dati vengono diffusi ufficialmente da Alisa.
Ieri, ad esempio, i decessi ufficiali del giorno erano 12 mentre quelli dalle 14 di due giorni fa alle 14 di ieri erano 9.
Oggi i decessi del comunicato sono 8 mentre quelli dalle 14 di ieri alle 14 di oggi negli ospedali sono 11, così suddivisi.

ASL 1 Imperia
Segnala due decessi:
• una donna di 61 anni, della provincia di Imperia, deceduta 12 maggio all’ospedale di Sanremo
• una donna di 71 anni, della provincia di Imperia, deceduta 12 maggio all’ospedale di Sanremo

ASL 2 Savona
Segnala 2 decessi (presidio di Levante):
•​donna di 87 anni della Provincia di Savona
•​donna di 85 anni della Provincia di Savona


ASL 3
La Direzione Medica dell’Ospedale Villa Scassi segnala 2 decessi:
• uomo di 92 anni, con comorbidità, deceduto l’11/5/2020 nel reparto di Medicina
• donna di 94 anni, con comorbidità, deceduta l’11/5/2020 nel reparto di Medicina
Il Covid 19 è stato ritenuto concausa dei decessi

GALLIERA
Segnala due decessi:
• un uomo di Genova, di 82 anni deceduto l’ 11 maggio presso Malattie Infettive
• una donna, di anni 88, di Genova, 88 anni deceduta l’ 11 maggio presso Malattie Infettive

POLICLINICO SAN MARTINO
Segnala 2 decessi:
• di una paziente residente a Genova di 86 anni, presso il 1° piano del Pronto Soccorso.
• di una paziente residente a Genova di 88 anni, presso il Padiglione 12.


ASL 4
Segnala 1 decesso: un uomo di anni 86, deceduto l’ 11 maggio , presso Reparto Covid Sestri Levante e residente a Santo Stefano D’Aveto

ASL 5
Nelle ultime 24 ore non si sono registrati decessi

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