Plinio contro Toti e Bucci: “Non hanno voluto ricordare il sangue dei vinti”
Nei giorni scorsi, l’esponente di CasaPound aveva anche scritto al Prefetto Carmen Perrotta per cercare di ottenere il permesso di <deporre dei fiori sul Sacrario della Repubblica Sociale a Staglieno>

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<Ancora una volta la Genova ufficiale non ha voluto ricordare il sangue dei vinti. Che tristezza! Che a dimenticarsene siano stati degli ex comunisti come Bisca e Ronzitti ci sta. Ma che a fare altrettanto siano il Sindaco Bucci ed il Presidente Toti è un po’ troppo>. L’attacco a 360 gradi viene da Gianni Plinio, di CasaPoundm già An, già Msi, che nei giorni scorsi aveva scritto un appello al Prefetto in qualità di <ex vice presidente della Regione Liguria> spiegando che <venuto a conoscenza della circolare del Ministro dell’Interno che, in deroga ai vigenti decreti che vietano assembramenti, autorizza l’Ampi ad uscire di casa ed a riunirsi per celebrare il 25 aprile> aveva chiesto a Carmen Perrotta <un analogo nulla osta per andare a deporre dei fiori sul Sacrario della Repubblica Sociale a Staglieno>.
Ora Plinio se la prende con Toti e Bucci: <Giova il ricordare che sono alla guida di Amministrazioni di centro destra che, in campagna elettorale, strizzano l’occhio ai molti contrari alle apologie resistenziali. Invierò loro i libri di Giampaolo Pansa in modo tale che conoscano le gesta contro inermi ed innocenti di tanti partigiani col fazzoletto rosso in quella giornata di 75 anni fa. Che, poi, il Consiglio Regionale venga convocato in seduta straordinaria per celebrare il 25 aprile, nonostante i problemi dell’emergenza presente e come mai accaduto nelle precedenti legislature, è davvero stupefacente. Se si vuole una ripartenza davvero unitaria e proficua dalla contingenza attuale – come è nei propositi di tutti gli intervenuti- allora occorre ispirare – anche e soprattutto il 25 aprile – i propri comportamenti alla pietas umana ed alla civiltà>.


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