Cronaca 

Il virus in procura: gli esposti dei parenti dei morti e quelli dei consumatori

Le indagini del Nas dei carabinieri sui sui decessi e le misure di prevenzione attuate (o non attuate) dalla sanità regionale. Inchiesta anche su manovre speculative sui prezzi dei dispositivi di protezione individuale sulla rete e nei negozi

Sono una decina le famiglie di persone decedute per Covid-19 che hanno presentato esposti alla Procura chiedendo di indagare. Ci sono poi un paio di segnalazioni da parte di sindacati. Anche su questi indaga il pool “Salute e lavoro” guidato dal procuratore aggiunto Francesco Pinto.
La procura, qualche giorno fa, ha aperto un fascicolo per epidemia colposa che per ora è contro ignoti e dovrà chiarire se ci sia stata negligenza della gestione dell’emergenza. Nel mirino non solo i decessi avvenuti a casa dopo le dimissioni dalle Rsa o dal servizio sanitario regionale, ma anche le misure di prevenzione nelle strutture pubbliche e private.
Altro filone è quello dell’aumento ingiustificato di beni essenziali come lo sono i dispositivi di protezione personale e i disinfettanti in una epidemia.
In realtà, i prezzi sono liberalizzati e a farli deve essere il mercato, tuttavia in una situazione di emergenza nazionale relativa alla salute, i rincari eccessivi e ingiustificati sui prodotti di prevenzione salvavita espongono all’accusa di “manovre speculative sulle merci”

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