Fondi per i buoni, scontro tra il Sindaco e Pd-Crivello. IL VIDEO

Bucci: <Non abbiamo visto ancora un euro dal governo>. Il gruppo Dem e la lista di sinistra a Tursi: <Pagamento avvenuto il 30 marzo: lo dimostra un documento>. Il primo cittadino: <I soldi sono arrivati il 10 aprile e abbiamo dovuto anticipare la cifra dieci giorni prima, quando abbiamo fatto l’ordine>
L’amministrazione comunale ordina altri 300 mila euro di ticket grazie alle donazioni più 100 mila che saranno acquistati con fondi propri, ma per soddisfare tutti quelli che sono in graduatoria ne servirebbero altri 400 mila

<Il governo ha detto che dava 400 milioni, a noi non è arrivato ancora un euro – ha detto Marco Bucci nel corso della seduta del consiglio comunale in streaming, parlando della cifra destinata dall’Esecutivo all’intero Paese e, in parte, alla Liguria -. Il Comune ha anticipato tutti i soldi. Si fa presto a parlare, ma i risultati sono diversi dalle parole. Noi alla fine non abbiamo ancora ricevuto nulla e tutti i soldi sono stati già anticipati dal Comune di Genova che è stato uno dei primi a farlo, soprattutto tra i comuni grandi>.

Il Pd, però, parla di <false dichiarazioni> e mostra un documento dello Stato che parla di erogazione al 30 marzo della cifra destinata dal Governo a Genova: 3 milioni e 52 mila euro.

A caldo sbotta il consigliere comunale Dem Alessandro Terrile: <È incomprensibile che in questi giorni difficili chi riveste ruoli Istituzionali trovi il modo di fare continua polemica, senza neppure verificare i fatti>.
Poi arriva il comunicato ufficiale del gruppo guidato a Tursi da Cristina Lodi: <Il Governo lo scorso 30 marzo ha erogato oltre tre milioni di Euro a favore del Comune di Genova per combattere l’emergenza Coronavirus e aiutare i cittadini in difficoltà a causa di questa pericolosa pandemia. Quanto affermato dal sindaco Bucci, che nel suo messaggio di apertura del Consiglio comunale ha lamentato il ritardo dei finanziamenti da Roma, è perciò evidentemente falso e dimostra come, anche in un momento di estrema difficoltà, il sindaco non perda occasione per sostenere polemiche sterili e inutili, oltreché prive di fondamento. Invece che perdere tempo in considerazioni pretestuose, Bucci avrebbe dovuto rispondere alle tante domande sulla salute dei suoi concittadini colpiti dal Coronavirus e malati negli ospedali, nelle RSA e nelle case, sulle modalità di distribuzione dei buoni spesa e su altre iniziative messe in atto per far fronte alla situazione e garantire il futuro dei nostri concittadini. Invece si è limitato a una breve comunicazione, esibendosi nel suo monologo senza dare possibilità di intervento ai consiglieri eletti dai cittadini. Anche nel caso di questa emergenza, il Gruppo consiliare del Partito Democratico ha sostenuto un’opposizione costruttiva e responsabile, nell’interesse di Genova e dei genovesi, avanzando proposte concrete per aiutare i cittadini danneggiati dalle conseguenze dell’epidemia. Purtroppo, da parte della maggioranza, non si è percepito lo stesso spirito di collaborazione: l’ennesima prova è arrivata ad esempio oggi con la bocciatura da parte del centrodestra dell’ordine del giorno del PD che chiedeva la proroga degli abbonamenti AMT di marzo e annuali già acquistati dagli utenti ma non utilizzati in conseguenza delle misure di contenimento degli spostamenti individuali per ridurre la diffusione del contagio da Covid-19>.

<Ancora una volta il Consiglio Comunale non ha potuto discutere e confrontarsi su quanto sta accadendo a Genova, nei nostri ospedali, nelle residenze per anziani della distribuzione dei bonus e di molto altro – commenta la Lista Crivello – Una discussione finalizzata ad affrontare il futuro dei nostri concittadini, sempre e comunque negli interessi di una comunità provata ed in grande difficoltà. No, un altro No da parte della maggioranza di centrodestra che ha riproposto una breve comunicazione di Bucci, con dati peraltro superati, ma aspetto assai grave, caratterizzata da attacchi al Governo nazionale reo, a parere del Sindaco, di non mantenere le promesse annunciate. Tale particolare è smentito dai documenti. Un monologo senza la possibilità di poter intervenire da parte degli eletti dai cittadini. Condanniamo questo atteggiamento e rivendichiamo la possibilità di poterci confrontare serenamente e in maniera costruttiva. Paradossalmente a livello nazionale le stesse forze politiche chiedono un loro maggiore coinvolgimento, mentre a Genova il tutto da parte loro non è concesso. Siamo pienamente convinti che si continui a ledere un diritto democratico con un comportamento incomprensibile da parte di chi amministra la 6ª città d’Italia>.

Abbiamo sentito il Sindaco sulla questione, chiedendogli un commento. <Non è vero che il Governo ha versato il 30 di marzo la cifra destinata – risponde Marco Bucci -. Quel documento è solo il mandato di pagamento, non il versamento, che è arrivato al Comune giovedì sera quindi, teoricamente, i soldi erano in cassa venerdì 10 aprile. La mia espressione “non abbiamo ricevuto un euro” si riferisce al fatto che noi l’ordine dei buoni lo abbiamo dovuto fare 10 giorni prima. Quando abbiamo fatto l’ordine, noi non avevamo né mandato di pagamento né, tantomeno, soldi. Abbiamo dovuto fare l’ordine sulla fiducia. Io sono abituato a lavorare in maniera diversa: siamo stati i primi ad avviare la consegna dei buoni, lo hanno riconosciuto tutti. Era importante dare i soldi più in fretta possibile alla gente e per quello abbiamo anticipato la cifra>.

È arrivata, intanto, a 300 mila euro la raccolta fondi lanciata dal Comune, a cui si aggiungono altri 100 mila euro stanziati direttamente dall’amministrazione, per incrementare la dotazione di buoni spesa per i genovesi in difficoltà economica per il Coronavirus. I 400 mila euro permetteranno di scorrere la graduatoria delle domande, ma senza esaurirla. Nei prossimi giorni le famiglie beneficiarie saranno contattate e riceveranno i buoni spesa. Non verrà fatto un nuovo bando, ma verrà fatta scorrere la graduatoria già redatta sulla base delle domande presentate entro lunedì 6 aprile.
<Stiamo lavorando per allargare la platea delle persone che riceveranno questo aiuto – sottolinea l’assessore al bilancio del Comune Pietro Piciocchi – Grazie alla generosità dei genovesi e a una decisione dell’Amministrazione che rappresento abbiamo incrementato di 400mila euro il plafond. Il cuore dei genovesi è grande. Per questo sono fiducioso che riusciremo a raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissi>. 
I circa tre milioni di euro stanziati finora hanno permesso di distribuire i buoni alimentari a oltre 12.500 famiglie genovesi, che corrispondono a 33 mila persone, visto che una singola domanda può contenere la richiesta dei buoni per l’intero nucleo famigliare. In totale però le richieste ritenute valide ai sensi del DPCM del 28 marzo, inserite in graduatoria, sono 18.500, per un totale di 43 mila persone. La graduatoria è stata redatta sulla base dei requisiti indicati dal Comune, come ad esempio il non ricevere altri sussidi dallo Stato e la presenza in famiglia di minori o disabili. Per esaurire le graduatoria servirebbero altri 400 mila euro>.

Intanto, domattina al Matitone si concluderà la consegna della prima tranche dei buoni, a circa 250 famiglie che, per varie ragioni, non sono riuscite o non hanno potuto ritirare i buoni i giorni scorsi in uno dei 24 punti messi a disposizione in tutta la città.

I buoni per i nuclei composti da una sola persona sono di 100 euro, per due persone 200 euro, per nuclei composti da 3 a 5 persone 300 euro e per nuclei con più di 5 persone 400 euro. I buoni sono in tagli da 20 e sono validi fino al 31 dicembre 2020, spendibili in tutti gli esercizi commerciali convenzionati, il cui elenco è consultabile sul sito web del Comune.

Tutti coloro che volessero contribuire alla raccolta fondi del Comune di Genova per integrare i buoni alimentari possono farlo attraverso il seguente conto corrente – La causale da inserire è: “Emergenza coronavirus: misure urgenti di solidarietà”:

Comune di Genova

via Garibaldi, 9

16124 Genova

Conto corrente n. 000100880807

presso Unicredit Spa – Genova Tesoreria Comunale

ABI 02008 – CAB 01459 – CIN T

IBAN IT 08 T 02008 01459 000100880807

BIC UNCRITMM

P.I. e E.F. 00856930102

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