Coronavirus, la giornata più nera: 11 morti in 24 ore al San Martino

Dalle 14 di ieri alle 14 di oggi, un decesso ogni due ore solo al nosocomio regionale che sceglie la via della comunicazione shock che richiama un video virale sui social per raggiungere almeno i giovani che più li frequentano e che possono intervenire sulle più vecchie generazioni, purtroppo refrattarie al rispetto del decreto nazionale e delle ordinanze regionali e comunali che, al di là degli schieramenti politici, lanciano lo stesso messaggio: <State a casa, perché di Covid-19 si muore>. Anche oggi, purtroppo, tanta gente in giro in città. Moltissimi gli anziani che sono anche i più a rischio

Questo uno dei tanti filmati, quello da cui è tratto il fermo immagine usato dal San Martino sui pallbearers, i portatori delle bare, che da qualche tempo in Ghana vengono ingaggiati anche per arricchire con coreografie i funerali, tornano alle origini dei riti con cui un tempo si esorcizzava, anche così, la morte.

Il messaggio (veicolato dal video che in questi giorni è diventato virale sui social network) è: si può piangere o danzare, ma resta comunque morte. Dipende da noi, adesso, scegliere se rispettare decreto e ordinanza o morire o, magari, veder morire i nostri cari. In sole 24 ore, al solo San Martino, le vite fuggite via a causa del virus sono state, appunto, ben 11.

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