È morto Tonino Conte, fondatore del Teatro della Tosse
<Oggi, alle 15.55, mio papà Tonino è morto, detestava sentir dire “è mancato”. Non ci sarà funerale, secondo il suo desiderio>. A dare l’annuncio sulla propria bacheca Facebook è Emanuele Conte
Questa la sua breve biografia pubblicata dalle edizioni Einaudi <Tonino Conte è nato a Napoli nel 1935, ma vive a Genova da quando aveva tre anni. Nel ’66 scrive il primo testo teatrale, Gargantua Opera, tratto da Rabelais. Nel ’68 la prima regia: Ubu re di Alfred Jarry, premiato a molti festival internazionali. Da allora ha firmato innumerevoli regie, si è occupato di teatro per ragazzi, ha pubblicato racconti, poesie e il saggio Facciamo insieme teatro, con Emanuele Luzzati. Con Luzzati ha fondato nel 1975 il Teatro della Tosse di Genova, di cui è direttore artistico. L’amato bene è il suo primo romanzo. Nel 2006 ha pubblicato Le parole del teatro>.
Nel 1938 la sua famiglia si era trasferita a Genova. A scuola andava male – erano scuole orribili, con classi di quaranta maschi – e aveva smesso di studiare senza ottenere alcun diploma. Per anni si era poi adattato ai più svariati mestieri.
Nel 1959 era entrato come direttore di scena nella compagnia teatrale “La Borsa di Arlecchino”, diretta da Aldo Trionfo, diventando amico di Emanuele Luzzati e Giannino Galloni. Chiusa l’anno seguente l’avventura della Borsa, ha continuato a occuparsi di teatro organizzando spettacoli di Carmelo Bene, Carlo Quartucci e altri, sempre in stretta collaborazione con lo scenografo Giancarlo Bignardi. Nel 1966 un’altra esperienza con Trionfo a Roma, nella taverna di via Margutta, con due spettacoli: il Synket, numero 1 e 2, ispirati a un antenato dei sintonizzatori, il Sinket, appunto, inventato dall’ingegnere di origine russa Paolo Ketoff. Nello stesso anno scrive il suo primo testo teatrale, Gargantua Opera, messo in scena dal Teatro Universitario di Parma. Con Aldo Trionfo aveva scritto tre testi: Sandokan, Margherita Gautier, Ettore Fieramosca. Nel 1968 la prima regia: Ubu Re di Alfred Jarry, per il Teatro Universitario di Genova, premiato a vari festival internazionali. Nello stesso anno aveva scritto e diretto il primo vero spettacolo per le scuole – allora imperversavano solo “animazioni” con i ragazzi – per conto del Piccolo Teatro di Milano. Da quell’anno, ha cominciato a scrivere e dirigere, senza sosta, spettacoli per ragazzi e per adulti, alcuni ripresi dalla TV.
Nel 1975 aveva fondato con Luzzati, Trionfo, Giannino Galloni, Rita Cirio e un gruppo di attori il Teatro della Tosse, di cui ha conservato la direzione artistica fino al 2007, anno in cui ha passato il testimone al figlio, il regista Emanuele Conte, attualmente presidente della Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse.
Per i numerosi spettacoli in grandi e inconsueti spazi all’aperto (Forte Sperone, Diga Foranea, l’ex capannone industriale della Fiumara, per citarne quelli genovesi), che sono diventati uno dei tratti distintivi e punti di forza del Teatro della Tosse, il 3 ottobre 2003 ha ricevuto la laurea honoris causa in Architettura dalla Facoltà di Camerino. Nel settembre 2005 gli viene conferito il Grifo d’Oro dal Sindaco di Genova Giuseppe Pericu.
Quando il vescovo di Genova monsignor Dionigi Tettamanzi nella primavera del 1995 venne ad incontrare la comunità di quella parte di centro storico dove la Tosse ha casa , si organizzo’ un incontro con la cittadinanza nella Chiesa di San Salvatore, in piazza Sarzano. Don Carlo, il parroco, prego’ Tonino Conte di intervenire. “Monsignore le confesso che io non vado molto in Chiesa. E non ci vanno molto nemmeno le persone che lavorano con me, nel teatro di Sant’Agostino, nella sartoria e nel laboratorio. Però lavoriamo, lavoriamo molto, dal mattino alla sera. E con il lavoro abbiamo insegnato a recitare, a cucire, a far di conto e a costruire con il legno e la tela tanti giovani. Che qualche volta si sono sposati, hanno preso casa qui vicino, hanno avuto dei figli. Ecco eminenza, la nostra preghiera è il lavoro, il lavoro di tutti noi insieme”.
«Abbiamo appreso con grande rammarico della scomparsa di Tonino Conte, avvenuta oggi nella sua amata Genova – commenta l’assessore comunale alla Cultura Barbara Grosso -. Figura di spicco nel panorama culturale della nostra città, ma anche a livello nazionale e internazionale, Conte è stato regista, scrittore, poeta. Lo ricordiamo in particolare nella veste di mitico direttore artistico del Teatro della Tosse, che aveva fondato nel 1975 insieme a Emanuele Luzzati. Oggi Genova ha perso un suo cittadino illustre. Alla famiglia Conte esprimo il profondo cordoglio mio e dell’amministrazione comunale tutta».
<Se ne va un grande innovatore che ha avuto il coraggio, nel secolo scorso, di ideare e dare l’avvio a un teatro alternativo, il teatro della Tosse che, grazie a lui e a Emanuele Luzzati e a Maria De Barbieri, è diventato rapidamente un centro pulsante della cultura della città”. Così Ilaria Cavo, assessore alla Cultura di Regione Liguria, ricorda Tonino Conte nel giorno della sua scomparsa, ed esprime cordoglio a nome della Giunta alla sua famiglia. “Da un lato è stato capace di portare a Genova i grandi nomi emergenti del teatro off internazionale, da Victoria Chaplin a Linsay Kemp, dall’ altra ha cercato sedi alternative, dalla Diga foranea ai forti genovesi, fino alla Fiumara per portare il teatro in mezzo alla gente e far apprezzare luoghi inediti a un pubblico nuovo>.
In copertina, il ritratto di Conte firmato dall’artista e illustratore di fama mondiale Flavio Costantini morto nel maggio 2013. Tra i due, che si conoscevano da moltissimi anni. c’era una grande stima reciproca. Anche per lui non ci fu alcuna cerimonia pubblica per il funerale.


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