Bassetti: “Troppa gente in giro. I pazienti ricoverati non avevano rispettato le misure di sicurezza”
Il direttore della clinica di Malattie Infettive: <Troppe persone non hanno rispettato le misure di prevenzione. Stiamo a casa o avremo nuovi contagi>
Bassetti ha spiegato che tra i pazienti c’è chi ammette di essere stato a cena con più persone, chi ha confessato di essersi fatto un cicchetto dopo cena in un locale (quando erano ancora aperti). Il diverso approccio della Liguria: <Chi può trascorre la malattia a casa per non occupare posti letto ai più gravi>
Secondo il direttore della clinica del San Martino, la Liguria ha <Mortalità percentuale più bassa> anche se abbiamo dovuto fare i conti con due fattori che avrebbero potuto aggravare il bilancio: <L’età media elevata – ha spiegato Bassetti – e il primo impatto dell’epidemia, arrivata direttamente dalla Lombardia>.
Bassetti ha spiegato che l’età media dei deceduti al San Martino (dai 66 ai 92 anni) è di 84 anni.
Al San Martino sono stati curati o sono in cura 150 pazienti. In Liguria, sempre secondo Bassetti, c’è una maggior percentuale di guariti rispetto al resto del Nord Italia.

In senso assoluto, la Liguria è quarta per dimessi/guariti dopo Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. Facendo il calcolo percentuale malati-guariti, col dato dichiarato (101 persone) darebbe seconda solo alla Lombardia (che ha cominciato ad essere travolta dall’epidemia quasi 2 settimane prima).
| Regione – numero guariti | Percentuale guariti |
| Lombardia – nº4295 | 19,29% |
| Emilia Romagna – nº239 | 4% |
| Veneto – nº223 | 5,53% |
| Piemonte – nº8 | 0,23% |
| Liguria (dato dichiarato al Ministero* – nº101) | 8,27% |
| Liguria (dato reale nº8 **) *** | 0,64% |
* dato riportato nella tabella ministeriale nella casella ligure dedicata a guariti e dimessi
** dato dichiarato questa sera dal presidente della Regione Giovanni Toti
*** Sono 8 – ha detto stasera il presidente della Regione Giovanni Toti – i guariti (giudicati tali dopo doppio tampone), di cui 5 oggi. I 93 dimessi ancora positivi ai tamponi che restano a casa (ed eventualmente tornano in ospedale se si aggravano) sono stati inseriti insieme a loro.
<È una strategia di rapide dimissioni o cure a domicilio o nelle strutture di protezione civile quando stanno bene ed eventuale ritorno in ospedale se avviene un aggravamento. Dobbiamo concentrarci sulle persone gravi, che necessitano cure ospedaliere. Il coronavirus è spesso una sindrome che è possibile gestire a domicilio. Riceviamo decine di telefonate da persone con sintomi simil influenzali che stanno a casa loro. Bisogna lasciare i posti letto a che ne abbia bisogno>.
Per quanto riguarda i farmaci in sperimentazione sui malati, Bassetti ha spiegato che quello “anti artrite” della Roche viene somministrato a tutti i pazienti. <Vedremo i risultati> ha detto il professore, che ha concluso che 2 pazienti vengono invece trattati col farmaco della casa farmaceutica statunitense Gilead, il Remdesivir, mentre altri due cominceranno presto la stessa terapia.


Devi effettuare l'accesso per postare un commento.