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*** Conte: chiusi tutti i negozi (tranne gli alimentari) e la produzione non fondamentale***

L’annuncio di questa sera del Presidente del Consiglio, un’ulteriore stretta per stroncare il contagio

Disponiamo la chiusura di tutte le attività commerciali e di vendita al dettaglio e ad eccezione dei negozi di generi alimentari e di prima necessità, delle farmacie e delle parafarmacia. Non è necessario, quindi, fare alcuna corsa per acquistare cibo nei supermercati. Chiudiamo però negozi, bar, pub, ristoranti lasciando la possibilità di fare consegne a domicilio. Chiudono anche parrucchieri e centri estetici, i servizi di mensa che non garantiscono la distanza di 1 metro di sicurezza. Per quanto riguarda le attività produttive e le attività professionali va attuata il più possibile la modalità del lavoro agile. Vanno incentivate le ferie, i congedi retribuiti per i dipendenti. Restano chiusi i reparti aziendali indispensabili per la produzione. Le fabbriche potranno ovviamente continuare a svolgere le loro attività produttive a condizione che assumano i protocolli di sicurezza adeguati e proteggere i propri lavoratori al fine di evitare il contagio. Vengono incentivate le fabbriche e le industrie a predisporre misure che siano adeguate per reggere questo momento: riorganizzazione dei turni di lavoro, ferie anticipate, chiusura dei reparti non indispensabili. Resta ovviamente garantito lo svolgimento dei servizi pubblici essenziali tra cui i trasporti e i servizi di pubblica utilità, dei servizi bancari, postali, finanziari, assicurativi nonché di tutte quelle attività necessarie e comunque accessorie di tutto quello che è il corretto funzionamento dei settori rimasti in attività. Saranno garantite le attività del settore agricolo e zootecnico e di trasformazione agroalimentare, compresa e le filiere che offrono beni e servizi rispetto a queste attività. Continueranno la loro attività nel rispetto della normativa igienico sanitaria.



Per un riscontro effettivo, ha detto Conte, dovremo aspettare un paio di settimane senza scoraggiarci se le misure non avranno un riscontro immediato.

Sarà nominato quanto prima un commissario. Sarà Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia che si avvarrà di questa struttura. Si coordinerà con Borrelli e con la struttura della Protezione Civile.

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