Viale e i “santini” 2.0. L’assessore alla Sanità piazza la sua faccia sulle informazioni sul coronavirus

Sorridente, come se si stesse parlando di una buona notizia per la Liguria. In qualche immagine persino ammiccante. E non si capisce cosa ci sia da sorridere perché si parla di Coronavirus, con tutto quello che comporta e ha comportato: misure draconiane come la chiusura delle scuole e difficoltà infinite per le famiglie, 3 morti negli ospedali del territorio, aziende in crisi nera, turismo in ginocchio. Eppure, l’assessore regionale Sonia Viale non rinuncia ad associare il suo volto alle informazioni ai cittadini nei post-infografica sulla sua pagina ufficiale. Il tutto, a pochi mesi dalle elezioni regionali. Opportuno o no?

Post da condividere non solo da parte degli iscritti al suo partito, la Lega, ma anche da parte di cittadini di qualsiasi estrazione politica, visto il contenuto, appunto, informativo. Idea geniale quella del social media manager dell’assessore. Cioè, sarebbe stata geniale se solo i santini-meme avessero girato per la rete. Invece hanno solo sparute condivisioni, per lo più da eletti del partito in Comuni e Municipi.
Nonostante la scarsa diffusione, desta perplessità l’opportunità di associare il volto del personaggio politico a informazioni “istituzionali” sanitarie e di prevenzione. In tempo di elezioni, poi.

Stasera, alla conferenza stampa di bilancio della giornata alla quale per la prima volta non ha partecipato il presidente della Regione Giovanni Toti (a Roma per la riunione governativa sul Coronavirus) Viale, insieme al commissario straordinario di Alisa Walter Locatelli, si è prodotta in una serie di non risposte: <(I sanitari n.d.r.) Stanno facendo tutto quello che devono fare>. <Vi faremo sapere domani>. <Sì, ci sono procedure, ma sono molto tecniche>, rifiutando quindi di illustrarle. Nessuna informazione sull’uomo deceduto all’ospedale di Savona. Le domande erano quelle che i giornalisti facevano sin dal mattino e che sono aumentate nel corso della giornata. Inutili persino gli interventi dell’assessore all’Istruzione Ilaria Cavo che durante la diretta, capendo da giornalista quale è, le domande dei colleghi, ha tentato di stimolare la collega responsabile alla Sanità a dare le risposte spiegando le domande. Domande non poi così difficili né inopportune perché Toti, all’uscita dalla riunione col consiglio dei ministri, in pochi minuti di diretta Facebook ha dato risposta a tutto. Quelle che l’assessore Viale non ha voluto (o forse saputo) dare. Ne è uscita una comunicazione imbarazzante, una conferenza stampa non pregna di dati e informazioni come è stato nei giorni passati, imbarazzante. Uno sproloquio vuoto di contenuti a favor di telecamera, molto diverso dalle conferenze stampa dei giorni precedenti, tanto da determinare l’insorgere dei giornalisti. Il sorriso per i post Facebook le riesce decisamente meglio.

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