Morto ad Andora, Toti: “Stiamo tracciando la catena di contagio”

Coronavirus, il deceduto non era entrato in contatto con i cluster già tracciati, in particolare con quello di Albenga, ma potrebbe aver avuto contatti prima con altri lombardi

Il presidente della regione Giovanni Toti ha fatto il punto stasera, da Roma (dove è andato per una riunione del Governo con le Regioni in occasione del nuovo decreto che entrerà in vigore domani, con la chiusura delle scuole fino al 15 marzo) sulla situazione sanitaria della Liguria a proposito del Coronavirus.

24 i contagiati, 14 gli ospedalizzati, meno di 400 le persone in vigilanza attiva (<Eravamo arrivati quasi a 600> ha detto Toti).
<Abbiamo avuto 3 decessi: il primo nel ponente savonese: una donna morta per altri motivi e risultata poi positiva al coronavirus, un uomo morto al San Martino per le complicazioni del virus e oggi un signore di Andora, di 72 anni. Si era presentato al Pronto soccorso alcuni giorni fa all’ospedale di Albenga. Si era pensato a una polmonite e viste le sue gravi condizioni era stato portato all’ospedale San Paolo di Savona. Abbiamo deciso, in questi pazienti ricoverati da tempo con situazioni severe, di testare anche il coronavirus, anche se non hanno le caratteristiche tipiche. L’uomo di Andora è risultato positivo. Siamo, quindi, intervenuti su ambienti e reparti con i protocolli stabiliti per salvaguardare pazienti e personale senza impedire l’operatività dei reparti stessi. Stiamo cercando di ricostruire la catena epidemiologica visto che l’uomo non è entrato in contatto coi cluster tracciati. È possibile che abbia avuto contratti con lombardi prima ancora che i casi del cluster di Alassio si manifestassero. Stiamo cercando, attraverso i familiari, di tracciare la nuova catena epidemiologica e di isolare il nuovo focolaio che potrebbe spegnersi o continuare>.
Toti ha anche informato che la protezione civile ha sgombrato l’hotel di Finale: sono stati riporti a casa i turisti piemontesi e lombardi.
Il presidente della Regione ha anche parlato della nave Gnv ferma alle riparazioni navali <con oltre una cinquantina di marinai che sono entrati in contatto con una persona risultata positiva>. I marittimi sono in sorveglianza attiva. <Stiamo parlando con l’armatore per spostarli in un posto più comodo per loro e per i medici che devono effettuare i controlli – ha spiegato Toti -. La nave sarà sanificata prima di tornare in linea>.

Il comunicato della regione sul paziente deceduto

L’uomo aveva 72 anni, è arrivato in autopresentazione alcuni giorni fa da Andora al Punto di primo intervento dell’ospedale di Albenga, inviato dal medico di medicina generale. Presentava problematiche respiratorie. Le sue condizioni si sono aggravate ed è stato quindi trasferito all’ospedale San Paolo di Savona, nel reparto di terapia intensiva. Dal momento che non rispondeva alle normali terapie e manifestava un quadro clinico critico di cui non si comprendeva l’origine, secondo i protocolli liguri di massima prudenza per la salute pubblica, è stato effettuato un approfondimento anche per verificare la positività al coronavirus. L’esito del test, positivo, è arrivato dopo il decesso del paziente. Non risulta, ad ora, che abbia avuto contatti con il ‘cluster’ savonese né una provenienza da ‘zone rosse’.
Procedure attivate: i familiari del paziente sono stati posti in sorveglianza attiva. L’analisi dei percorsi del paziente ha consentito di individuare in sole cinque unità di personale sanitario le possibili e ipotetiche situazioni di esposizione al contagio: i 5 dipendenti sono stati posti in sorveglianza attiva. Tutti gli altri operatori hanno operato senza rischi di esposizione al contagio, perché il paziente, per il suo quadro clinico, è rimasto protetto con maschera respiratoria filtrante assoluta.


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