Coronavirus, i 32 piemontesi partiti da Alassio verso le loro case

Nelle prossime ore la Asl2 valuterà se sia possibile accompagnare al proprio domicilio anche il personale dipendente dell’albergo, in modo che possa proseguire la vigilanza attiva presso le loro abitazioni

Il presidente Giovanni Toti e gli assessori Viale e Giampedrone sono stati oggi pomeriggio ad Alassio per una riunione del Coc insieme al sindaco Galtieri e un sopralluogo nei pressi dell’albergo.

Grazie all’accordo con Regione Piemonte, tutti i 32 cittadini piemontesi stanno rientrando a casa, dove saranno presi in carico dalla sanità territoriale per proseguire il periodo di isolamento fiduciario obbligatorio. La situazione sta ritornando alla normalità.

“Qui ad Alassio abbiamo effettuato una riunione del Coc molto operativa. Abbiamo analizzato al Coc quella che rimane una delle situazioni più complesse in relazione all’emergenza coronavirus in Liguria insieme al sindaco, che è la massima autorità di protezione civile sul territorio. Grazie all’accordo con Regione Piemonte, tutti i 32 cittadini piemontesi stanno rientrando a casa dove saranno presi in carico dalla sanità territoriale per proseguire il periodo di isolamento fiduciario obbligatorio. Mercoledì sera abbiamo già accompagnato a casa un altro gruppo di 12 cittadini lombardi, residenti al di fuori delle cosiddette ‘zone rosse’. Oggi possiamo dire che la situazione è gestita al meglio, con l’albergo alleggerito di quasi la metà dei suoi ospiti. La situazione sta rientrando in un alveo di normalità, tenuto presente che qui ad Alassio abbiamo l’unico e il più importante ‘cluster’ di contagio di coronavirus sul territorio regionale e che, quindi, questa è una situazione da guardare con grande attenzione”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, al termine della riunione del Coc presso il Comune di Alassio con il sindaco Galtieri, insieme, tra gli altri, agli assessori alla Sanità Sonia Viale e alla Protezione civile Giacomo Giampedrone.  Conclusa la riunione, il presidente e gli assessori si sono recati presso l’albergo da cui contestualmente sono partiti i cittadini piemontesi.

“Le persone che tornano a casa – ha aggiunto il governatore – devono capire che non andranno a giocare con i nipotini, ma dovranno rimanere isolati per tutto il periodo necessario. Nelle prossime ore ci confronteremo nuovamente con Regione Lombardia e, se le condizioni nella cosiddetta ‘zona rossa’ di Castiglione D’Adda lo consentiranno, cercheremo di riavvicinare a casa anche loro. Nel frattempo – ha sottolineato – abbiamo garantito tutti i servizi essenziali legati all’assistenza, alla pulizia degli ambienti, al cambio della biancheria e all’alimentazione di coloro che si trovano nella struttura. Si tratta, ovviamente, di persone senza sintomi, perché in presenza di condizioni di salute precarie è previsto il ricovero in ospedale. Nelle prossime ore – ha poi affermato il governatore – la Asl2 valuterà se sia possibile accompagnare al proprio domicilio anche il personale dipendente dell’albergo, in modo che possa proseguire la vigilanza attiva al proprio domicilio. Si tratta di avere pazienza, tutte le situazioni sono state prese in carico”.

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