Toti con Bassetti al San Martino: “Situazione invariata e sotto controllo”

Il responsabile del reparto Malattie Infettive del San Martino: <Burioni ha chiesto scusa a me e a tutti quelli che sostenevano che si tratta solo di un’influenza un po’ più difficile, solo una forma influenzale un po’ più difficile delle altre>

Ci sono casi sospetti sotto controllo, in fase di analisi. Sono tutti riconducibili ai due focolai: quello di Albenga e quello relativo agli sbandieratori di Levanto che si erano esibiti a Codogno. Stasera saranno resi noti i risultati.
In corso, dunque, una serie di tamponi di persone già comunque di vigilanza attiva e che non possono, quindi, contagiare altri.
<Stiamo lavorando per capire se ci sono le condizioni per muovere le persone nell’albergo di Alassio in totale sicurezza e mandarle a casa a trascorrere la quarantena> ha spiegato il presidente della Regione Liguria.
<Nelle prossime ore cominceremo a discutere sulle misure per la prossima settimana. Penso e spero che si possa ragionare a un ritorno alla normalità> ha detto Toti.


<Anche Burioni ha chiesto scusa al sottoscritto e agli altri che dicevano che è solo un’influenza un po’ più difficile, solo una forma influenzale un po’ più difficile delle altre> ha detto Matteo Bassetti, responsabile del reparto di malattie infettive del San Martino, dove sono ricoverate 5 persone.
<Se non ci sono complicazioni respiratorie gravi – ha spiegato il medico – è una malattia che si può curare tranquillamente a casa. Non è detto che chi entra in terapia intensiva sia intubato. In terapia intensiva si può entrare anche solo per precauzione>, perché in caso di necessità si possa passare in tempi brevissimi ad aiutare la respirazione.

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