Casi di Scarlattina ad Arenzano, ma “Non è epidemia”

Lo spiega Laura Arenare, dirigente medico dell’Igiene dell’Asl3, a cui abbiamo chiesto di spiegare cosa è e come si cura la malattia che, al contrario di Morbillo, Varicella, Rosolia e Parotite, è causata da un batterio e non da un virus. Non c’è vaccinazione e la si può contrarre anche più volte

<I casi sono nella media stagionale – spiega il dottor Arenare -. Ad Arenzano ne sono stati registrati 5: uno in una scuola elementare, due in un asilo, altri due in due asili differenti. Questo è il periodo in cui si presenta con maggior frequenza. L’alternarsi di caldo e freddo delle mezze stagioni e il calo delle difese immunitarie favoriscono l’aumento dei casi>. Che, però, aggiunge, non costituiscono epidemia. Il batterio della Scarlattina, Streptococcus pyogenes, vive nel nostro corpo, normalmente senza fare danni, ma quando le difese immunitarie si abbassano può dare luogo alla malattia.
<Per questo, come le malattie esantematiche virali – prosegue il dirigente medico dell’Igiene dell’Asl3 – spesso il numero dei casi aumenta nelle mezze stagioni>. Non siamo in Primavera secondo il calendario, ma le condizioni del tempo sono proprio quelle.

Il medico spiega che la Scarlattina si cura con un antibiotico e il paziente, dopo due giorni, può rientrare in comunità (che sia l’asilo, la scuola o il lavoro), anche se è buonsenso rimanere a casa per qualche tempo, fino a quando si hanno sintomi, non perché si possa contagiare qualcuno, ma per evitare situazioni personali di disagio. <Se il bambino ha la febbre – dice il dottor Arenare – è buonsenso tenerlo a casa anche se non è più infettivo>. Una volta venivano eseguiti i tamponi di controllo a chi vive a stretto contatto, ma poi si è capito che il battere vive normalmente dentro di noi e che ci possono essere molti risultati positivi senza malattia in atto.
I sintomi sono febbre, arrossamento della gola, cefalea, nausea e vomito.

Enantema della lingua

Entro 12-48 ore compare il tipico esantema rosso scarlatto che inizia all’inguine, alle ascelle e al collo, per poi generalizzarsi, nell’arco di 24 ore, a tutto il corpo. Anche il viso appare di colore rosso scarlatto tranne nella zona del naso, della bocca e del mento che, con il loro pallore, contrastano con l’arrossamento restante del volto. Questa distribuzione dell’esantema conferisce al volto un caratteristico aspetto noto come “maschera scarlattinosa” (o Maschera di Filatow). A livello della lingua si manifesta enantema con arrossamento delle papille ed una patina biancastra. Le manifestazioni cutanee hanno l’aspetto di microelementi a capocchia di spillo di colore rosso scarlatto fittissimi non confluenti fra loro, che si scolorano alla pressione (segno della mano gialla) e residuano al tatto una particolare sensazione di ruvidità (a carta vetrata). L’esantema si attenua in 3-4 giorni lasciando il posto ad una desquamazione con lamelle fini che inizia al volto e prosegue fino al tronco, alle mani e ai piedi. La prognosi è 2-3 settimane e le complicanze sono scarse se la scarlattina viene curata in modo corretto con gli antibiotici specifici. In caso contrario può causare la febbre reumatica o reumatismo articolare acuto e la glomerulonefrite acuta.

Non essendo un virus, per la Scarlattina non c’è vaccino e la si può contrarre diverse volte nel corso della vita perché averla avuta non garantisce immunità come invece accade per le malattie virali.

Mancando il vaccino, i casi di Scarlattina sono i più numerosi. Il Morbillo è quasi debellato. <Ne vediamo, in genere, un paio di casi l’anno, in soggetti adulti che non hanno contratto la malattia da bambini e che erano già grandi quando è stato introdotto l’obbligo di vaccinazione>. Dal 2017 esiste l’obbligo di vaccinazione e dei richiami per la trivalente Morbillo-Parotite (orecchioni)-Rosolia. Per l’assenza di vaccinazioni, il morbillo continua ad essere tra le più gravi malattie infettive acute che colpiscono i bambini africani, con una mortalità complessiva che in passato ha raggiunto anche il 5%, rappresentando perciò un serio problema di salute pubblica.

Il vantaggio della vaccinazione contro il morbillo nel prevenire la malattia, l’invalidità e la morte è stato ben documentato. È stato stimato che i primi 20 anni di vaccinazione contro il morbillo negli Stati Uniti abbiano impedito il verificarsi di circa 52 milioni di casi di malattia, 17.400 casi di deficit intellettivo e 5.200 decessi. Durante il 1999-2004 una strategia vaccinale condotta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’UNICEF ha portato ad un diffuso miglioramento della copertura vaccinale contro il morbillo, evitando 1,4 milioni di decessi per questa causa in tutto il mondo.

La nuova legge sui vaccini approvata definitivamente nell’estate 2017, con l’obiettivo di innalzare i livelli di copertura vaccinale ormai troppo bassi per molte vaccinazioni, ha innalzato a 10 i vaccini obbligatori. Si tratta di:

anti-poliomelitica;
anti-difterica;
anti-tetanica;
anti-epatite B;
anti-pertosse;
anti Haemophilusinfluenzae tipo B;
anti-morbillo;
anti-rosolia;
anti-parotite;
anti-varicella.

Rimangono fuori dall’obbligo, ma eseguibili volontariamente, altre vaccinazioni comunque molto importanti per l’età pediatrica, e cioè:

anti-pneumococcica;
anti-meningococcica C (in forma monovalente, o tetravalente ACWY);
anti-meningococcica B;
anti-rotavirus;
anti-HPV.

Tutte queste vaccinazioni sono offerte in modo attivo e gratuito dai servizi vaccinali e sono caldamente raccomandate.

Dal 2017 si vaccinano obbligatoriamente contro la varicella i nuovi nati e, in questo caso, qualche malato ancora si vede tra quelli nati prima dell’obbligo, anche se molti genitori decidevano di vaccinare anche prima. La vaccinazione è raccomandata per i bambini nel 2° anno di vita, a partire dai nati nel 2014, obbligatoria, per i nati dal 2017 (L.119/2017). Le donne in età fertile che non hanno documentazione di vaccinazione o di sierologia positiva per varicella devono essere vaccinate, dato l’elevato rischio di trasmettere l’infezione al nascituro se la malattia è contratta durante la gravidanza.

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