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A un anno a mezzo dal crollo i parenti delle vittime chiedono ancora verità e giustizia

La presidente del comitato, Egle Possetti

Pettorine rosse, con le ali stampate sopra al numero 43 e la scritta “Comitato Vittime Ponte Morandi” e 43 rose bianche, una per ciascuna delle persone che hanno perso la vita esattamente un anno e mezzo fa nel crollo del viadotto.
I parenti delle vittime continuano a chiedere <Verità e Giustizia> sulla sciagura. Dal crollo sono partite 4 indagini della magistratura.
I parenti delle vittime, oggi, si sono incontrati all’autogrill di Genova Ovest per ricordare i loro cari e per continuare a chiedere che vengano identificati e puniti o responsabili.
Hanno occupato la rampa di accesso all’Autostrada, sollevando le 43 rose bianche verso il cielo. Automobilisti e camionisti si sono fermati, suonando clacson e sirene e scendendo dai veicoli per applaudire.


Le foto sopra sono di Angelo Spanò

La telecamera le cui immagini sono presenti sul sito di Autostrade e che riprende esattamente il punto della manifestazione, che prima funzionava correttamente, si è curiosamente spenta. Sul sito è comparsa la scritta “immagini non disponibili”. Poi è proprio sparita dalla mappa interattiva del sito, dove sono rimaste solo le altre 2 presenti sul posto, puntate, però, altrove. Società Autostrade ha poi inviato un messaggio di cordoglio con voto e video di coccarde nere sulla porta della sede e dei lavoratori che osservavano un minuto di silenzio. Trovate tutto al link sottostante.

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