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Oggi il ricordo di Prince Jerry, suicida perché gli avevano negato lo status di rifugiato

Monsignor Giacomo Martino lo ricorderà alle 17,30 presso il Campus di Coronata. <Sarà un momento di preghiera per tutti quelli che, come lui, hanno dovuto arrendersi dopo il lungo viaggio e la mancata accoglienza>

Prince Jerry Igbinosa, 25 anni, laureato in Nigeria (ma i titoli di quel Paese non sono riconosciuti in Italia) e studente i biochimica in Italia, aveva inviato un paio di messaggi prima di farla finita, tanto che il suo tragico gesto non è mai stato in dubbio: si è ucciso. Il ragazzo aveva chiesto lo status di rifugiato. Era scappato dal suo paese per sfuggire a una setta religiosa locale, raccomandando alla madre di dire a tutti che era morto, perché la famiglia non avesse conseguenze. La sua richiesta, però, era stata rigettata.

<Abbiamo deciso di fare questo ricordo su a coronata perché lui è lì, dopo i funerali ce lo siamo portato su> dice monsignor Martino, responsabile dell’ufficio Migrantes della Curia genovese, che spiega come la preghiera sarà dedicata a tutti quelli che, come Prince Jerry, hanno patito e patiscono per la mancata accoglienza: <Verrà a parlare Don Eugene che è il Cappellano della Comunità di Sant’Egidio ed è del Ruanda – aggiunge il sacerdote -. Faremo una cosa sintetica soprattutto come ricordo e preghiera per quanti hanno dovuto arrendersi dopo il lungo viaggio e la mancata accoglienza. Chiediamo forza al Signore per questi giovani e chiediamo anche noi di essere la loro forza>.

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