In arrivo il rimborso Tari 2014-2018. Lo hanno chiesto solo in 140
Sono le eccedenze rispetto a quanto dovuto per la tassa sui rifiuti tra il 2014 e il 2018. Avranno indietro in totale 17.602,64 euro comprensivi degli interessi
Genova è tra le città che hanno calcolato male la Tari. Il Comune doveva calcolare la quota variabile di Tari una volta soltanto e sull’intera superficie dell’immobile. Tursi, in quegli anni, ha invece applicato il doppio calcolo della quota variabile relativa alle pertinenze.
In 140 hanno chiesto, avendone diritto, il rimborso.
Gli immobili con pertinenze sono tantissimi, case che per esempio hanno box e cantine. Secondo il calcolo corretto, bisogna sommare la superficie dell’immobile con quella delle pertinenze e quindi su questo risultato applicare le tariffe dovute. Il calcolo sbagliato invece replicava la quota variabile per tutte le pertinenze, da qui nasce l’errore e il pagamento maggiorato illegittimo.
Alcuni sindaci avevano semplificato il tutto e avevano previsto il rimborso automatico della Tari pagata in eccesso: questa rappresentava un grande vantaggio e semplificazione, del tutto giusto, visto che il Comune/ente gestore hanno sbagliato e quindi devono rimborsare. Purtroppo però, la Corte dei Conti ha bloccato i rimborsi automatici e ha deciso che dovesse essere il contribuente a richiedere indietro quanto indebitamente pagato, presentando anche tutta la documentazione.
Una determina dirigenziale pubblicata sull’albo pretorio dà il via ai rimborsi ai contribuenti.


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