Cosa fare a Genova 

“Il gusto omoerotico del nazifascismo”, conferenza presso la Società di Letture e Conversazioni Scientifiche

Organizzata per oggi pomeriggio da Progetto OMO e dal Coordinamento Liguria Rainbow. La costruzione del maschio fra virilità e rispettabilità nell’arte e nella società

Sabato 25 gennaio, dalle 17.30 alle 19,30, presso la Società di Letture e Conversazioni Scientifiche (Sala Eugenio Montale, Palazzo Ducale, ingresso libero fino a esaurimento posti) la conferenza “Il gusto omoerotico del nazifascismo. La costruzione del maschio fra virilità e rispettabilità nell’arte e nella società”. A cura del Progetto OMO e dal Coordinamento Liguria Rainbow. Modera Silvia Neonato. Intervengono: Marco Fiorello e Matteo Fioravanti.

Nell’ambito degli eventi della mostra “Adelmo e gli altri”, organizzata da Agedo Genova, il Coordinamento Liguria Rainbow presenta alla città la conferenza “Il gusto omoerotico del nazifascismo”.
<La ricerca storica negli ultimi decenni ha tentato di definire le proporzioni dell’omocausto, la repressione e lo sterminio delle persone omosessuali, tuttavia questi fatti trovano a oggi una scarsa presenza nei testi scolastici e ancor più nelle narrazioni rivolte al grande pubblico – dicono gli organizzatori -. Parlare di omoerotismo e del suo stretto legame coi regimi nazifascisti alla maggior parte delle persone può quindi suonare inaspettato. Vedremo come invece l’epidermide del nazismo e del fascismo siano intrise di omoerotismo, seguendo le strade che dalla cultura omosessuale tedesca della fine del XIX secolo hanno portato a una costruzione della virilità che si è evoluta attraverso i movimenti nudisti, la visione anti-femminile, il cameratismo. Fino a quello che oggi viviamo come un paradosso: i movimenti nudisti e omosessuali tedeschi appoggiavano in larga parte idee razziste e nazionaliste, contribuendo così essi stessi alla nascita e allo sviluppo del nazismo. Le origini del nazismo sono contraddistinte dall’impronta omosessuale delle SA, come già osservato da George Mosse nel celebre saggio Sessualità e nazionalismo. Il passaggio da attivisti/soldati a vittime è avvenuto solo all’apice della potenza di Hitler, lasciando dietro di sé dei tratti culturali dai quali il nazismo stesso non è sfuggito>.

Verranno illustrati esempi di opere, dal linguaggio esplicitamente omoerotico, di arte tedesca, italiana e genovese; fra gli artisti presi in esame, per la Germania: Arno Breker, Sascha Schneider, Hans von Marées, Adolf von Hildebrand, Wilhelm von Gloeden. Per l’Italia: gli scultori dello Stadio dei Marmi, Corrado Cagli, Antonio Maria Morera, Arturo Dazzi, Filippo De Pisis, con un approfondimento sulla visita di Mussolini a Genova.

In occasione della conferenza le/i partecipanti riceveranno in omaggio il volume “OMO 1 – Due mostre sull’identità LGBT+ nell’ARTE e nella STORIA di Genova e della Liguria”.

Progetto OMO https://www.omoliguriapride.it/
Coordinamento Liguria Rainbow http://www.liguriapride.it/wordpress/
AGEDO https://agedogenova.jimdofree.com/
Evento FB della Mostra Adelmo e gli altri. Omosessuali al confino in Lucania

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