Politica 

Milleproroghe, Toti accusa: “Respinta ogni richiesta di Genova e della Liguria”

<Solo 2 mesi di proroga per i lavoratori (poco più delle ferie da smaltire), non finanziati i trasporti alternativi per i servizi aggiuntivi anche per gli studenti, nessuna autorizzazione per utilizzare residui per i risarcimenti, bloccata la cassa integrazione>

“Nel Decreto Milleproroghe il Governo ha respinto ogni richiesta della Liguria e di Genova”. È la denuncia del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.
“In particolare – spiega il governatore – i lavoratori dell’emergenza del Ponte Morandi sono prorogati solo per due mesi, con i soldi degli enti locali liguri e al netto delle ferie: oltre 200 persone andranno a casa a gennaio. Inoltre i servizi aggiuntivi di trasporto su gomma e su ferro non sono stato finanziati: nei prossimi giorni, finiti i soldi, cesseranno, anche quelli più delicati come quelli per gli studenti dell’entroterra. E, ancora, secondo quanto previsto nel decreto Milleproroghe non è stato consentito di impiegare i fondi residui per dare altri risarcimenti, come chiedeva Camera di Commercio, e non è stato autorizzato l’utilizzo dei fondi residui per aiutare i lavoratori delle aree di crisi, come chiedevano i sindacati. Ma, ciliegina sulla torta, pur essendoci i soldi – prosegue Toti – è stata bloccata la cassa integrazione: quindi i lavoratori che oggi ne usufruiscono resteranno senza alcun ammortizzatore”.

Secondo il Pd, però, la situazione non sarebbe quella dipinta da Toti

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