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Martedì l’inaugurazione del Giardino Lineare a Cornigliano

Il giardino si sviluppa tra il rilevato ferroviario e la nuova strada urbana di scorrimento, che collega il centro città con l’aeroporto, nel quartiere di Cornigliano, ad ovest del centro urbano; valorizza uno spazio interstiziale (altrimenti perso) lungo circa 650 metri e di larghezza variabile (dai 6 a 18 metri) collocato tra due infrastrutture pesanti (strada e ferrovia).

È collegato alla città grazie alla riapertura di alcuni archivolti passanti nel rilevato ferroviario fino ad oggi tamponati, che per oltre sessanta anni sono stati i varchi di accesso alle acciaierie. Il Giardino Lineare suggerisce un modo alternativo di muoversi lungo le direttrici est-ovest all’interno del quartiere, ed è il primo tassello di una serie di interventi di rigenerazione urbana e di paesaggio che, dopo la stagione delle nuove opere di infrastrutturazione stradale, prevede interventi mirati di recupero del tessuto urbano e degli spazi collettivi. La sfida è stata rendere attrattivo e piacevole uno spazio residuale di 9.500 metri quadrati confinato tra due infrastrutture fortemente impattanti, con l’ambizione e l’ottimismo di trasformarlo in elemento qualificante del tessuto urbano. Il progetto è stato sviluppato nella convinzione che nella trama della città densa e sfrangiata non esistono frammenti che non possano essere progettati e valorizzati per generare nuovi ed inaspettati modi di fruire lo spazio della collettività, implementando il più possibile la qualità del verde urbano. Il disegno del nuovo giardino trae origine dalla necessità di mitigare l’impatto acustico prodotto dalla nuova strada; il tema squisitamente funzionale è stato trasformato in opportunità per disegnare un luogo sottratto alle infrastrutture, e si è progressivamente arricchito di altri elementi che hanno caratterizzato lo spazio più come un luogo di passaggio che di sosta. Un sistema articolato di green hills e green walls riccamente vegetate assolve alla funzione di barriera acustica, accompagnando i fruitori lungo tutto lo sviluppo del giardino. Sull’altro lato vasche ed aiuole ad altezze variabili, inframezzate a sedute, interagiscono con il muro ferroviario lasciandone a vista le parti più interessanti e mitigandone l’impatto visivo e di isola di calore. Le nuove essenze dialogano con la vegetazione spontanea e con residui di carpenterie metalliche (memorie dell’industria pesante) che sono state conservate. Lungo il percorso, in corrispondenza degli archivolti di collegamento con la città, si aprono piccoli slarghi dedicati alla sosta. L’impiego delle green walls, che hanno ingombro planimetrico assai ridotto, consente di recuperare lo spazio verso la strada, articolando spazialmente il percorso. Nelle aree di sosta è prevista una pavimentazione differente, più scabra rispetto al resto, per suggerire movimenti più lenti (il percorso è anche ciclabile). Tutta la parte non vegetata, larga al minimo 2,5 metri, varia altimetricamente con pendenze mai superiori al 4%, per consentire in alcuni punti di traguardare la città oltre il muro della ferrovia. Planimetricamente il percorso segue linee spezzate, per suggerire punti di vista sempre diversi ed abbracciare il più possibile, con lo sguardo, il mutevole verde condensato sui margini. Nella parte terminale e più larga del giardino, ad est, troverà luogo la nuova fermata ferroviaria della rete urbana, a quota dei binari e dunque sopraelevata, di prossima realizzazione; dal giardino si raggiungerà la stazione mediante la passerella in acciaio cor-ten. In una città compressa come Genova, il modello progettuale del giardino lineare è replicabile in molte altre situazioni di frangia, specialmente nelle aree ex industriali del ponente urbano, dove una pianificazione post-bellica fortemente orientata alla crescita industriale ha lasciato profonde ferite nei tessuti otto e novecenteschi. Altri progetti possono essere sviluppati su sedime di proprietà pubblica, su aree di confine che, se non adeguatamente progettate ed immesse in rete, sono inevitabilmente destinate all’incuria e all’abbandono. Concludiamo citando un estratto dal manifesto Freespace, (16° biennale di architettura di Venezia, 2018); un pensiero che ci ha accompagnato lungo tutto il percorso di progettazione e realizzazione: il Giardino Lineare “. . . si focalizza sulla capacità dell’architettura di offrire in dono spazi liberi e supplementari a coloro che ne fanno uso . . . e celebra l’abilità dell’architettura di trovare una nuova ed inattesa generosità in ogni progetto”.

Il verde

Il percorso è declinato in sei differenti aree tematiche: 

·       il giardino dei deserti, 

·       le erbe delle praterie, 

·       il nuovo mondo, 

·       i colori del mediterraneo, 

·       l’oliveto ligure,

·       il giardino esotico. 

Nei primi tre archivolti di accesso verso ovest sono stati installati pannelli con i nomi e le fotografie di ogni essenza presente nel giardino; scritte in acciaio inox nella pavimentazione segnalano il confine tra le differenti aree tematiche. 

Sono state messe a dimora 125 specie diverse e oltre 5.500 piante, tra cui numerosi alberi di prima grandezza. L’appalto comprende il periodo di manutenzione del verde da parte dell’impresa esecutrice per la durata di due anni.

I materiali

Gli elementi architettonici impiegati sono ridotti al minimo, e particolare attenzione è stata riposta nella scelta di materiali durabili e robusti: cemento scopato e bordure in cor-ten per i percorsi, quarzite per le piazzette di sosta, per le sedute e le vasche lungo il rilevato ferroviario, intonaco colorato in pasta per le parti di muro recuperate e di nuova costruzione. All’interno degli archivolti di passaggio all’estremità est le pareti sono trattate con fogli in cor-ten, sui quali sono stati installati pannelli con fotografie di archivio rappresentanti la vita all’interno del polo industriale e siderurgico, con particolare riferimento al lavoro femminile.

L’opportunità di progetto

La realizzazione del giardino lineare è stata resa possibile dalla rinuncia da parte di RFI alla realizzazione di un terzo binario ferroviario che avrebbe dovuto essere costruito a sud del rilevato ferroviario esistente; il gruppo di progettazione di Sviluppo Genova ha trasformato il tema inizialmente posto dagli Enti (la realizzazione di una barriera fonoassorbente tradizionale) in opportunità di riflessione sugli spazi interstiziali della città contemporanea.

La progettazione degli spazi interstiziali

Il tema della frizione tra differenti sistemi infrastrutturali, tra città e industria, tra città e porto, è particolarmente rilevante nella città di Genova, a causa della genetica mancanza di spazio, che ha storicamente generato forti attriti tra differenti sistemi urbani. Oggi tuttavia, il tema del recupero paesaggistico dei frammenti di tessuto, degli spazi interstiziali, delle frange incolte costituisce una grande opportunità per immaginare differenti e più ricchi modi di muoversi lungo le direttrici est-ovest della città de industrializzata, all’interno di un rinnovato tessuto naturale.

I collegamenti con la città

Il giardino è collegato alla città attraverso tredici archivolti ritagliati nel rilevato ferroviario, un tempo collegamento tra Cornigliano e la sua spiaggia, per oltre sessant’anni uniche vie di accesso al polo siderurgico Genovese. Il giardino sarà così collegato saldamente al tessuto urbano di Cornigliano, oggetto nei prossimi anni di una profonda riqualificazione degli spazi collettivi.

SCHEDA TECNICA

PROGETTO/INTERVENTO: Sistemazioni esterne della strada urbana di scorrimento – Giardino Lineare

LUOGO: Genova 

COMMITTENTE: Società per Cornigliano S.p.A. p.za De Ferrari 1, Genova

PROGETTAZIONE STAZIONE APPALTANTE DIREZIONE LAVORI: Sviluppo Genova via San Giorgio 1 , Genova

CRONOLOGIA:

·       DATA INIZIO LAVORI: 23/07/2018 

·       TERMINE ULTIMAZIONE LAVORI: 27/09/2019

DATI DIMENSIONALI: 

·       6000 mq circa di aree verdi

·       600 m lineari di sviluppo

·       Sezione media 8 m

·       125 specie vegetali differenti

·       Oltre 5500 piante

IMPRESE ESECUTRICI OPERE A VERDE: Hw Style srl

IMPORTO DELL’ OPERA: € 1.560.691,18

MATERIALI:

·       PAVIMENTAZIONI: Lastre di Quarzite e Pavimento in cls gettato in opera

·       ILLUMINAZIONE: Impianto di illuminazione pubblica con tecnologia a Led,

·       VIDEOSORVEGLIANZA: Impianto di video sorveglianza e controllo delle aree pubbliche realizzato con tecnologia IP

·       IMPIANTO DI IRRIGAZIONE realizzato ad ala gocciolante e tramite l’utilizzo di irrigatori statici e dinamici

MATERIALE VEGETALE. Sono state collocate le specie botaniche secondo i seguenti temi

·       il giardino dei deserti;

·       le erbe delle praterie:

·       i fiori del nuovo mondo;

·       colori e profumi mediterranei;

·       l’oliveto ligure;

·       il giardino esotico

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