Politica 

Rixi: “Mancanza di chiarezza sulle concessioni, a rischio la manutenzione”

<La mancanza di chiarezza, da parte dell’attuale governo, sulle concessioni autostradali sta mettendo a rischio la manutenzione ordinaria e straordinaria su almeno 73 viadotti e ponti autostradali>. Lo sostiene il deputato e responsabile nazionale Infrastrutture della lega Edoardo Rixi, che oggi ha presentato un question time alla Camera al ministro De Micheli sulle concessioni autostradali.

<Se non viene chiarita la posizione precisa sulle concessioni, il pericolo che si prospetta è quello di ritardare i cantieri sulla messa in sicurezza e addirittura bloccare la manutenzione con conseguenze sulla pubblica incolumità – continua Rixo -. È da un anno che è stata istituita Ansfisa, l’Agenzia per la sicurezza di autostrade e ferrovie, ma ancora non è operativa: di fatto, ponti e viadotti sono nell’identico stato in cui si trovavano prima del crollo del Morandi. Se non si chiarisce sulle concessioni, magari chiedendo al concessionario più manutenzione e più opere, rischiamo che lo Stato faccia qualche regalo milionario ad Autostrade: ad esempio, con la minaccia di revoca dell’A 10 nel tratto genovese, si rischia di regalare 4,3 miliardi di euro per l’eventuale mancata realizzazione della Gronda>.

<Nei giorni scorsi – dice il ministro De Micheli – ho incontrato sia il sindaco di Genova che il presidente della Regione Liguria per costituire un gruppo di lavoro con gli enti locali coinvolti nell’intervento, per l’ascolto di tutti gli interessati, per raccogliere suggerimenti utili a migliorare il progetto e le ulteriori opere collegate, nonché per consentire una compiuta verifica e valutazione dell’opera da parte di tutte le forze politiche. In attesa delle risultanze della procedura, il tempo verrà utilizzato per questo serrato confronto al fine di arrivare in tempi rapidi all’individuazione di soluzioni condivise. Non è intenzione del Ministero determinare conseguenze negative in termini temporali e realizzativi non compatibili con le aspettative del territorio>.

<Al ministro De Micheli, che parla di un progetto da rivedere e condividere, ricordiamo sommessamente che sono circa 15 anni che Genova e la Liguria si confrontano con tutte le parti in causa sul progetto della Gronda di Ponente – aggiunge il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti commentando le dichiarazioni del ministro delle infrastrutture Paola De Micheli a proposito del progetto della Gronda di Ponente -. Oggi, dopo innumerevoli approvazioni e un infinito dibattito pubblico, il progetto è arrivato alla sua definizione finale: la Regione ha già proceduto a espropri per 50 milioni di euro, il tracciato è libero e si attende ormai da oltre un anno la sola firma del ministro competente per dare il via ai lavori di un cantiere che i cittadini stanno già pagando. L’unico tavolo possibile è quello incaricato di far partire i lavori subito. Ogni altro confronto è utile solo a diluire il veto dei Grillini su un’opera indispensabile come questa, e sarebbe inaccettabile: la nostra risposta non potrebbe che essere una grande mobilitazione per veder riconosciuti i diritti dei liguri e degli italiani>.

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