Tursi, rimpasto di giunta: spuntano Maresca, Gaggero e un outsider leghista

Secondo le voci più recenti, in uscita sarebbero, alla fine, Viscogliosi, Vinacci e Fanghella. Balleari andrebbe a servizi civici e personale. Campora aggiungerebbe i trasporti

Sussurri e grida nei corridoi di Palazzo Tursi. Una serie di voci messe in giro da qualcuno per bruciare gli avversari, da altri per autocandidarsi, da chi parla tanto per parlare e da chi si diverte a sparigliare le carte. A decidere sarà solo lui, il sindaco Marco Bucci, magari dopo un confronto col presidente della Regione e fondatore del movimento “Cambiamo!”, Giovanni Toti. La lista di area del sindaco e del governatore dovrebbe continuare ad essere sovradimensionata rispetto al reale peso attribuito al risultato delle urne, contando ben 5 assessori. Sottodimensionata la Lega, che resterebbe con 3 assessori.
Fuori Arianna Viscogliosi, eletta quando era in Direzione Italia e poi passa nella lista del Sindaco, Vince Genova, compensata però dall’ingresso di Francesco Maresca (oggi consigliere del gruppo a Tursi e delegato al porto) che potrebbe avere un assessorato all’economia del mare o generalmente, alla logistica (compresa la Mobilità). I trasporti (Amt) andrebbero, invece a Matteo Campora, che già si occupa di un’altra partecipata, Amiu (oltre che dell’igiene urbana) dimostrando di saper gestire uno degli ambiti più difficili senza che nell’opinione pubblica si creino troppe polemiche. La mobilità e i trasporti verrebbero sottratti al vice sindaco Stefano Balleari, che non è riuscito a governare gli uffici e ha suscitato più di una da parte dei cittadini. Tuttavia Bucci non se la sentirebbe di dargli il benservito, anche per questioni di rapporti con il gruppo genovese di Fratelli d’Italia, ancora governato da Matteo Rosso e gli affiderebbe, si dice, il personale da cui verrebbe rimossa la Viscogliosi e, per alleggerire Campora, i servizi civici che dovrebbero prevedere anche i cimiteri, in condizioni critiche dopo decenni di abbandono interrottisi solo dalla passata amministrazione. Nel caso, la speranza è che il vice sindaco sia più convincente che sul tema di trasporti e mobilità. Al turismo, finalmente riunito in un solo assessorato (ora il marketing è retto, come la Cultura, da Barbara Grosso mentre il resto da Paola Bordilli) potrebbe arrivare la consigliera del Municipio Levante di Direzione Italia (partito che riconquisterebbe così un posto in giunta) Laura Gaggero, classe 1972, laureata in Pubbliche Relazioni, con diploma di interprete di trattativa (inglese), diploma di traduttore e interprete (Inglese e Tedesco), e corso di specializzazione in Management dell’E-business presso il Politecnico di Milano oltre che un diploma di sommelier AIS, con esperienze lavorative nel marketing e come direttore vendite nel settore sportivo, consulente in marketing e comunicazione strategica ed esperienze nell’organizzazione di eventi (dal suo curriculum sul sito del Comune).
La leghista Bordilli sarebbe compensata con parte delle deleghe di Giancarlo Vinacci, forzista, in particolare quelle relative ai rapporti con medie e piccole imprese e confronto con le organizzazioni sindacali e le associazioni di impresa. Il resto delle deleghe di Vinacci (programmazione dello sviluppo economico, politiche per la crescita dell’occupazione, rapporti con grandi aziende, rapporti con investitori, banche di investimento e fondazioni bancarie) Bucci le terrebbe per sé. Quasi tutti danno per scontato il divorzio del Sindaco dall’assessore leghista ai lavori pubblici Paolo Fanghella, che ha lavorato molto e con grande competenza, ma avrebbe avuto troppo scontri e divergenze di vedute col primo cittadino. Verrebbe sostituito da un outsider dello stesso partito. Gli assessorati della Lega (con quello alla sicurezza retto da Stefano Garassino) resterebbero quindi tre. Dal valzer delle poltrone, per fare posto a Maresca e Gaggero, resterebbero esclusi due dei nomi che in un passato anche recentissimo, circolavano insistentemente la capogruppo della Lega Lorella Fontana (considerata da sempre molto vicina al sindaco) e il consigliere di Fratelli d’Italia Sergio Gambino, delegato alla protezione civile, che tanto ha lavorato (gratuitamente, perché la delega non prevede emolumento) per risolvere i problemi legati al Ponte Morandi. Intoccate rimarrebbero le deleghe di Pietro Piciocchi (bilancio e patrimonio), Simonetta Cenci (urbanistica) e, nonostante le roventi polemiche anche recenti, Francesca Fassio (servizi sociali e scuola).
Ormai i tempi del rimpasto sarebbero strettissimi: si parla di alcuni giorni. Noi abbiamo un po giocato coi nomi che circolano a Tursi, tra poco, conosceremo la verità.

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