Toti, ecco il simbolo definitivo del movimento “Cambiamo!”. Cerchiamo di capire cosa comunica

Le tre fasi del simbolo del movimento di Giovanni Toti

L’evoluzione del simbolo del nuovo movimento di Giovanni Toti, “Cambiamo!”. Oggi è stata presentata la versione finale. Abbiamo cercato di analizzare cosa comunica.
La prima versione era un sole arancione, troppo arancione, troppo vicino al colore del movimento arancione di De Magistrs, dissero i sostenitori. Così nel secondo comparì l’azzurro-cartazucchero che fa tanto Forza Italia (e un po’ anche Fdi) e contemporaneamente scomparì il punto esclamativo, ricomparso – assertivo – nel terzo logo, con l’arancione che trasloca nella parte inferiore e la bandiera tricolore che si fa effetto grafico incisivo passano dalla statica della linea che divide al movimento, abbandonando la sudditanza cromatica dai due partiti di centrodestra/destra ma avvicinandosi come colore e per l’uso della sfumatura del colore a quello di “Lega – Noi con Salvini” usato alle ultime politiche. A ben guardare, è proprio lo stesso blu sfumato e non è affatto comune che le sfumature di colore vengano usate nei simboli di partito. Entrambi i loghi, quello della Lega usato per le elezioni politiche (a differenza di quello “tradizionale” con Alberto da Giussano) e quello di Cambiamo! indicano un percorso da fare “insieme”, “con”, mentre quello di Forza Italia e quello di Fratelli d’Italia mettono in primo piano assoluto ed esclusivo il leader. Al contempo, però, nel simbolo del movimento di Toti compare il tricolore (che manca alla Lega) come nei loghi di Fdi – la fiamma “ereditata” dal Movimento Sociale – e la bandiera di Forza Italia.

Il senso del movimento viene reso anche dal carattere corsivo (inclinato) di “Cambiamo”, mentre “con Toti” rimane pieno e solido alla radice del simbolo. In realtà, in grafica usare caratteri diversi nello stesso contesto è una sorta di eresia – un vecchio grafico verrebbe preso da una crisi di orticaria – e se è stato fatto è perché vuole comunicare qualcosa. Noi pensiamo possa significare che le radici restano quelle consuete, ma cambia il metodo.
Tutti messaggi, a volerli vedere, che decisamente più si allineano a quello che vuole essere il nuovo gruppo politico. Nell’era dei social anche questo è messaggio. Un messaggio è anche il fatto che il simbolo definitivo sia nato dalla consultazione dei sostenitori. È metodo di rottura rispetto all’esperienza di Forza Italia lasciata alle spalle.

Commenta Toti sulla sua pagina Facebook:

<Ecco il simbolo di CAMBIAMO, realizzato grazie ai vostri suggerimenti, che potrete scegliere alle prossime elezioni per cambiare insieme a noi. Prima si vota meglio è! L’Italia ha bisogno di cambiare: più cantieri, più soldi nelle buste paga, più consumi, più esportazioni, più occupazione, più formazione professionale per i giovani, più ricerca e più merito. Meno burocrazia, meno leggi e regolamenti, meno codici e codicilli che bloccano appalti grandi e piccoli, meno nepotismo, meno tasse. CAMBIAMO ci sarà, contro gli accordi al ribasso per salvare qualche poltrona, al fianco di chi vuole costruire un paese fatto di merito e di Sì! Cambiamo insieme? 🇮🇹

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: