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Nei carruggi il suq abusivo delle cose vecchie si ingrandisce e occupa nuove piazze

Sta colonizzando le piazzette interne della città vecchia. Viene sgomberato almeno due volte per notte da polizia locale e forze dell’ordine. Amiu continua a pulire. Ma i venditori sono sempre di più

Il mercato abusivo di cose vecchie è sparito dal centro storico? Macché. Certamente si è ridotto (ma si sta allargando di nuovo), certamente non è più così visibile (è sparito da Sottoripa). Ma vive eccome, nelle piazzette interne dei carruggi. Sempre più interne. Prima a San Pancrazio. Ora sta colonizzando l’ex ghetto, nella piazzetta oltre vico del Campo e in piazza Don Gallo.
La polizia locale interviene almeno due volte ogni notte. Piccole pattuglie di agenti in turno notturno allontanano a volte 20, a volte 30, sempre più di frequente 50 venditori che scappano rompendo il silenzio della notte nei carruggi, abbandonando qualche lenzuolo. Allora gli agenti chiamano Amiu per portare via tutto. Qualche volta intervengono anche le forze dell’ordine. I venditori, però, si fanno ogni volta più numerosi, sempre meno disposti a farsi allontanare senza battere ciglio e se continua così molto presto bisognerà riprender il pressing in forze di qualche anno fa per evitare che di una reazione violenta possano fare le spese i pochi agenti che ogni notte allontanano gli abusivi.
Col caldo le finestre restano aperte e il rumore del suq non lascia dormire. Sotto le finestre di cittadini, in passato, il mercato non era mai stato. Nell’estate rischiano di crearsi tensioni tra gli stranieri che vendono e i loro clienti da una parte e gli abitanti dall’altra.
Il problema è tutt’altro che risolto.

Foto: il suq abusivo dall’alto, foto Facebook “I tetti dei carruggi”

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