Condizionamento ko su molti bus, Orsa: “Autisti Amt costretti a guidare in condizioni critiche”
Il sindacato: <Ai posti di guida ieri temperature oltre i 40 gradi. A rischio salute e sicurezza>

Al posto guida dei mezzi Amt le temperature sono disumane e gli autisti sono costretti a guidare per ore in queste condizioni. <Ieri sul 270 c’erano 37° con l’aria condizionata accesa mentre sul 18 i gradi erano oltre 42°. Abbiamo una media di 40° a bordo> dicono alla segretaria Or.S.A. Trasporti Autoferro Tpl Genova. Il condizionamento funziona poco e male su moltissimi mezzi. Patiscono i passeggeri, patiscono gli autisti che alla guiida rimangono per ore.
Uno studio della casa automobilistica Seat di qualche anno fa sembra non lasciare dubbi: mettersi al volante di un’auto lasciata sotto il sole, oltre ad esporre al rischio di scottature alle mani, equivale a muoversi con un tasso alcolemico di 0,5 g/litro, il limite al di sopra del quale si viene considerati “in stato di ebrezza” in molti Paesi. Ad aggravare la situazione arriva la precisazione che questo effetto si manifesta a “soli” 35 gradi centigradi, un valore che viene superato di slancio nelle condizioni che possiamo trovare comunemente in Italia d’estate. In questi giorni è molto più alta nelle cabine degli autisti Amt.
<Un’altra estate che comincia uguale alle precedenti. Nonostante le promesse di riorganizzazioni interne, di squadre di ricarica aria condizionata, di arrivi di nuove vetture, tutto è ancora come l’anno prima e quello prima ancora e via così, un infernale loop che inizia ad essere una presa in giro non solo per chi questi mezzi li guida, ma anche per chi ne fa un uso quotidiano per spostarsi in città> denunciano all’Orsa.
<Ignoriamo perché tutto questo continui ad accadere, però ancora una volta ci ritroviamo, dopo le innumerevoli promesse, a vivere la stessa terribile estate – proseguono al sindacato -. Poche le vetture nuove e purtroppo quelle arrivate un paio d’anni fa, già mostrano segni di cedimento, gli impianti di AC risultano estremamente rumorosi e poco efficaci. Serve assolutamente un intervento concreto di Amt e delle istituzioni locali e nazionali, manca una politica concreta del governo, che si ricorda di sicurezza e diritti insieme alle organizzazioni sindacali confederali solo il primo di maggio. Mancano le tutele di legge previste dalla costituzione, sia per i lavoratori che per gli utenti. Più volte si è chiesto un confronto con il Ministro dei Trasporti sul trasporto pubblico locale, ma nonostante sia venuto a Genova più volte, ad oggi ancora nulla è stato fatto. Credevamo nella possibilità di un confronto diretto senza creare problemi all’utenza, visto che una delle stelle è proprio riferita al trasporto pubblico locale, ma anche questa volta, a quanto pare, senza uno sciopero la categoria e i loro diritti non vengono considerati>.


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