Quartieri collinari, Bucci: “La sosta sarà consentita dalle 20 alle 8”
Resta il problema delle soste in alcune aree di quelle vie, quelle dove lasciare l’auto significa bloccare i soccorsi di ambulanze e vigili del fuoco. La mappatura e la tracciatura del divieto assoluto per ragioni di sicurezza, promessa da 2 anni, non è ancora stata effettuata e ogni sera (e ogni giorno) si rischia la tragedia
La sosta dalle 20 alle 8 sarà consentita nei quartieri collinari, dove ci sono pochi parcheggi e non c’è alcuna possibilità di reperire aree da destinare alla sosta delle auto. Una soluzione di buonsenso annunciata da Marco Bucci alla “Colazione col Sindaco” che questa mattina ha visto protagonista il Centro Est. Bucci ha ricordato che ci sono state proteste dei residenti perché prima la sosta era tollerata, ma ha aggiunto che non ci può essere tolleranza in zona di divieto. La polizia locale non ha possibilità di “interpretare” i divieti imposti dalla Mobilità del Comune. Che fare, allora, per risolvere la situazione? <Bisogna cambiare le regole> ha spiegato il primo cittadino. Introducendo la possibilità di sosta solo la sera e garantendo che al mattino le strade siano sgombre anche per il passaggio di mezzi pubblici in alcune di queste vie. Un uovo di Colombo che potrà mettere d’accordo tutti.
Resta, però, il grave problema (di sicurezza) per le aree in cui la sosta impedisce il passaggio dei mezzi di soccorso. Le segnalazioni sono continue perché c’è chi se ne frega se il proprio mezzo mal posteggiato ferma ambulanze e vigili del fuoco e se c’è qualcuno che ha bisogno di interventi urgentissimi. Fermare un’ambulanza con un posteggio “di prepotenza” può voler dire far perdere tempo ai soccorritori e, così, favorire danni permanenti o addirittura causare la morte di chi sta male. Fermare un camion dei pompieri può voler dire ritardare i soccorsi sull’incendio, magari di un intero palazzo, favorire l’aumento dei danni con l’espandersi delle fiamme, impedire che vengano tratte in salvo in tempo molte persone. Tutto questo, paradossalmente, può accadere anche a chi poco prima ha piazzato la macchina “comoda”, dove blocca il passaggio dei mezzi di soccorso e rischia di diventare vittima di se stesso-.
Da due anni l’amministrazione comunale annuncia che censirà i posti dove la sosta non è solo genericamente vietata, ma vero e proprio intralcio e spiega che saranno posizionati dissuasori nei posteggi “pericolosi”. E quasi ogni sera (non solo di sera, in realtà) si rischia di trasformare un posteggio senza senso civico in una tragedia. La speranza è che i luoghi di sosta pericolosa vengano inibiti prima della liberalizzazione notturna.


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