Una panchina in via Cecchi per ricordare Pippo e Pucci dei Trilli

La famiglia di Pippo chiede che al duo dialettale venga dedicata una strada nel centro storico di Genova

A 12 anni dalla scomparsa di Pippo (Giuseppe Zullo) e a 22 da quella di Pucci (Giuseppe Deliperi), storici fondatori del gruppo dei TRILLI, adesso esiste una panchina in via Cecchi, nel cuore di Genova, intitolata proprio a loro, insieme ad altre 11 dedicate ai grandi cantautori genovesi che ci hanno lasciato prematuramente. 

Da oltre dieci anni il progetto dei Trilli è stato ripreso da Vladimiro Zullo, figlio di Pippo (nella foto sopra), che con grande entusiasmo e un rinnovatissimo percorso percorso, fra tradizione e modernità, sta coinvolgendo tutte le generazioni. È proprio questo il segreto della band dialettale che si svela ad ogni concerto: famiglie, giovani e meno giovani, tutti uniti dalla voglia di sorridere, ballare e cantare quelle canzoni che tutti almeno una volta nella vita hanno sentito dai propri familiari e che per molti sono state la colonna sonora della loro infanzia. 

Il 23 maggio del 2017 è scomparso Pippo, 10 anni dopo la scomparsa di Pucci, e in questi ultimi anni sono accaduti due fatti che rappresentano la testimonianza del grande affetto che lega Genova e non solo al ricordo del duo. Oltre alla recentissima dedica della panchina, il 20 novembre del 2017 a Savignone, cittadina adottiva di Pippo, gli è stata intitolata una via di fronte al Comune, nella via antistante al Teatro Botto, che è stata chiamata “Vico dritto Giuseppe Zullo in arte Pippo dei Trilli” dall’omonima canzone da lui scritta “Vico Drito Pontexello”. Il coronamento del sogno per Vladi e la sua famiglia, ma anche per i tanti liguri affezionati, sarebbe quello di vedere dedicata al duo una via proprio nel centro storico di Genova, magari un carruggio dei vicoli. 

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