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Alberi tagliati a levante, proteste a Quarto e Nervi

Marina Genova, allerta di Spanò (Verdi) per i gelsi. La società: <Hanno patito le mareggiate e saranno sostituiti da palme>

Sotto i colpi di accette e motoseghe sono caduti due pini marittimi, uno nell’area ex Enel ed ex Inps, che sarebbe ora di pertinenza di Talea, la società immobiliare di Coop Liguria, l’altro in via Ribaldone, a Quarto.

Proprio oggi è stato eliminato l’albero dell’estremo levante, tra le proteste dei residenti che anche sui social hanno espresso prima preoccupazione, poi forte disagio di fronte al pino abbattuto. Si teme che la stessa sorte subiranno, nei prossimi giorni gli altri due alberi. Sul posto la polizia locale che verificherà se chi ha tagliato fosse in possesso dei permessi.

Quarto

<In data 15 maggio ultimo scorso è stato potato in modo tale da comprometterne completamente la sopravvivenza un magnifico pino marittimo in via Ribaldone – dicono al costituendo comitato spontaneo di salvaguardia della bellezza di Quarto -. Tale albero rappresentava per l’area in questione -vincolata paesaggisticamente- un elemento conferente identità ambientale – tutti ricordiamo le cartoline dei belvedere di Genova con la vista di Portofino o del porto con in primo piano un ramo di pino marittimo – oltre che essere un depuratore naturale dell’aria ed ospitare fauna stanziale e migratoria, ma era particolarmente rilevante per la sua grande bellezza e salute. Alleghiamo immagini di prima e dopo il trattamento di potatura, trattamento letale per cui, ancorché sia stato detto che esiste un’autorizzazione paesaggistica datata 8 aprile 2019, non abbiamo reperito nessuna evidenza sulla pagina web di pertinenza del Comune di Genova>.

<È vero che il tronco presenta un andamento leggermente inclinato verso sud, ma l’albero ha naturalmente compensato piegandosi dalla parte opposta, e comunque, nel caso si fosse deciso di intervenire precauzionalmente, poiché l’albero si biforca si poteva tagliare il ramo sud per portare tutto il peso dalla parte opposta – proseguono al Comitato -. Il trattamento eseguito serve solo a far morire la pianta in piena vegetazione primaverile. Preghiamo di tutto cuore di controllare quanto accaduto e soprattutto di far sospendere il consimile trattamento che sarebbe imminente, previsto forse per domani stesso o poco oltre, ai danni di un secondo pino marittimo di cui segue la foto, che si trova nel medesimo giardino, altrettanto bello,. Anche questo albero è un poco inclinato verso sud – come tanti: è difficile trovarne uno perfettamente dritto – ma anche qui in via precauzionale si potrebbe semplicemente tagliare il ramo sporgente in quella direzione>.

Sestri Ponente

<Apprendiamo con sdegno che i gelsi che erano nella parte della Marina di Sestri che dà sull’aeroporto, li stiano tagliando, magari con la solita scusa che erano piante malate. Mi chiedo con quali piante verranno sostituiti? Forse con degli alberi di “sana plastica” cosi in futuro si eviterà la loro manutenzione?>: a lanciare l’allarme è il portavoce dei Verdi genovesi Angelo Spanò.
<Ringraziamo per l’attenzione con cui vengono “seguite” le piante che ornano il Marina Genova – dicono alla società che gestisce lo spazio sul mare del ponente -. Anche a noi stanno molto a cuore i gelsi che anni fa abbiamo piantato nelle aree del nostro parcheggio. Purtroppo un certo numero di piante è stato irrimediabilmente danneggiate dal salino e dal vento nelle forti mareggiate e tempeste dell’autunno scorso. Nonostante i tentativi fatti nell’inverno per curare le piante, siamo costretti oggi a sostituirle con delle palme, washingtonia robusta, che sono più adatte a stare vicino al mare>.
Le washingtonia robusta sono, tra l’altro, tra le poche palme a non patire il punteruolo rosso che sta devastando le piante di tutto il territorio che si affaccia sul Mediterraneo.

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