Insulti dell’estrema destra a monsignor Martino, la solidarietà della Lega e di Crivello

Anche la capogruppo del Carroccio Lorella Fontana, oltre a Gianni Crivello (Lista Crivello), prende le distanze: <Nonostante idee diverse non deve mai mancare il rispetto>

Il richiamo è alla politica della correttezza che, nonostante le differenze, deve mantenere la discussione su un piano dialettico ddi correttezza ed educazione, ben differente dalla ridda di insulti belli e buoni indirizzati a monsignor Giacomo Martino, direttore dell’Ufficio pastorale Migrantes e anima del campus di Coronata. sulla pagina Facebook di un gruppuscolo di estrema destra.

<Come gruppo consiliare della Lega esprimiamo solidarietà e prendiamo le distanze dagli insulti e dagli epiteti poco lusinghieri a cui è stato oggetto monsignor Giacomo Martino sulla pagina di Azione Frontale Genova – dice la capogruppo Lorella Fontana -. Nonostante spesso ci siamo trovati in disaccordo con le sue idee e con le sue politiche legate all’accoglienza, non ultimo il caso dei migranti a Struppa, riteniamo che non debba mai mancare il rispetto reciproco>.

<“Bastardo, infame, zecca comunista”: dinnanzi agli insulti Don Giacomo Martino, come in altre circostanze che lo riguardavano in prima persona, preferisce non commentare – dice, invece, Crivello -. Ma chi come noi, conosce il suo lavoro e il suo impegno, ha il dovere di esprimergli tutta la vicinanza e la solidarietà – dice Gianni crivello, capogruppo del gruppo che a Tursi porta il suo nome -. Lo voglio fare con le parole di Don Luigi Ciotti, dopo aver letto: “Lettera a un razzista del terzo millennio”: “Chi lotta per la speranza lotta per la vita. In questo senso i migranti ci ricordano la centralità della speranza. La speranza da vita e gioia; il razzismo – lo tocchi con mano ogni giorno – condanna al risentimento e alla tristezza>.


Aggiungiamo qui gli altri commenti politici che giungono in redazione

Gianni Pastorino (Rete a Sinistra/LiberaMente Liguria) – Insulti neofascisti a Don Giacomo Martino; “intollerabile: orrendo linciaggio per un gesto umanitario”
Il capogruppo di Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria Gianni Pastorino non risparmia dure critiche per gli insulti a Don Giacomo Martino, responsabile dell’ufficio Migrantes della Curia genovese, comparsi nei commenti alla pagina social del gruppo di estrema destra Azione Frontale. «Un gesto umanitario si trasforma in un orrendo linciaggio. Il sacerdote decide di riaprire un centro di prima accoglienza per richiedenti asilo a Molassana, peraltro accogliendo una richiesta formale della Prefettura, e subito si scatena la ferocia dei neofascisti, con insulti irriferibili ma che ben rappresentano l’aria che tira dalle parti di Azione Frontale – commenta Pastorino -. Intollerabile: a fronte di fatti del genere non basta la riprovazione o la censura delle istituzioni: qui c’è materia per magistratura e forze dell’ordine».
«Alla faccia del nostro Ministro dell’interno e delle forze politiche di centrodestra, che affermano che in Italia non esistano né il pericolo fascista né gli atteggiamenti razzisti. Crediamo sia necessaria un’azione tempestiva dei settori delle forze dell’ordine che si occupano di sicurezza informatica: i responsabili di questo gesto infamante devono essere denunciati e perseguiti – sottolinea Pastorino -. Nei confronti di chi compie questi gesti non può esserci alcuna tolleranza o comprensione. Inoltre, è necessario che le forze dell’ordine si adoperino affinché le attività di tutte le associazioni che si occupano di accoglienza e solidarietà siano garantite e tutelate. Perché si sta parlando, e lo sottolineiamo, di attività riconosciute dallo Stato e richieste dalla Prefettura. Noi continueremo a stare dalla parte di Don Martino, per lo straordinario lavoro che compie ogni giorno».

Pd Genova e gruppo consiliare Pd Comune di Genova

<Aprendiamo con forte indignazione – è la dichiarazione del Pd Genova e del Gruppo consiliare Pd del Comune di Genova – che don Giacomo Martino è stato oggetto di un attacco su Facebook da parte del gruppo di estrema destra Azione Frontale. Esprimiamo la massima solidarietà nei suoi confronti, consci che l’obiettivo era colpire con lui anche il suo ruolo di responsabile della comunità Migrantes, per la quale ha sempre svolto con la massima accoglienza un ruolo solidaristico rivolto a tutti coloro che ne hanno avuto bisogno. Il pretesto la decisione di accogliere la richiesta della Prefettura, riaprendo il centro di prima accoglienza villa Ines, nel quartiere di Molassana, per ospitare i richiedenti asilo senza un posto dove stare e in cerca di speranza. L’attacco non fa che inasprire l’atmosfera già tesa in cui viviamo negli ultimi mesi. Provoca un generale stato di allarme troppo spesso strumentalizzato e gonfiato, senza tenere conto non solo della legge che prevede di fornire l’adeguata ospitalità ai richiedenti asilo, ma anche della condizione in cui l’inasprimento del clima mette tutti i cittadini, senza distinzione. Un fatto grave che ci impegna ancora di più nella difesa dei valori democratici e della pacifica convivenza>.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: