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Bruciano la guglia e il tetto di Notre-Dame a Parigi. Il VIDEO di una studentessa genovese

Diverse centinaia di vigili del fuoco sono in azione da poco prima delle 19 per cercare di estinguere l’incendio che devasta la cattedrale di Notre-Dame de Paris. Una studentessa genovese, Silvia Serafini, ci ha inviato un video.

L’incendio si sarebbe sviluppato su un’impalcatura che cinge la cattedrale sottoposta ad alcuni lavori di restauro e conservazione. Ha avvolto prima la guglia, poi l’intero tetto, hanno detto i vigili del fuoco. La guglia è crollata su se stessa. Le fiamme sono divampate anche nella torre nord.

Il presidente della Repubblica, Emmanuel Macron, sta andando sul posto.

Il video di National 2 Infos

La diretta di France 24

Sono salve le 16 statue di grandezza monumentale del tetto erano state rimosse per essere restaurate solo 4 giorni fa, l’11 aprile. Le statue, altre tre metri e pesanti 250 chili, sarebbero dovute tornare al loro posto, dopo il restauro, nel 2022.

La storia della cattedrale

La cattedrale, ubicata nella parte orientale dell’Île de la Cité, nel cuore della capitale francese, nella piazza omonima, rappresenta una delle costruzioni gotiche più celebri del mondo ed è uno dei monumenti più visitati di Parigi.
La costruzione cominciò sotto la supervisione del vescovo Maurice de Sully a partire dal coro. La struttura, a cinque navate con doppio deambulatorio intorno all’abside, venne portata a termine nel 1182.

Conclusi i lavori del coro, questo venne isolato con l’erezione di una parete provvisoria tale da comprendere sia l’area centrale, sia il deambulatorio, e iniziarono quelli per la costruzione del transetto e delle navate con i relativi matronei. Si fermarono nel 1190 dopo la costruzione delle tre campate più vicine alla crociera. In seguito, il cantiere si spostò nell’area della facciata, edificata a partire dal 1208 dopo lo scavo delle sue fondamenta e completata nel 1218. A partire dallo stesso anno si procedette al completamento delle navate. Queste avevano uno schema differente da quello odierno: il matroneo era illuminato da finestre poste in modo tale da essere più in alto rispetto alla chiave di volta, e di conseguenza la volta a crociera era asimmetrica; inoltre il cleristorio del transetto e della navata centrale presentava un doppio ordine di finestre sia nel piedicroce che nel capocroce, con rosoni circolari in basso, che davano su un locale posto sopra il matroneo, e monofore in alto, che davano sull’esterno. Poiché in seguito a ciò l’interno della navata era buio, tra il 1225 e il 1250, contemporaneamente al completamento della facciata, al posto delle doppie finestre del cleristorio vennero aperte alte bifore; inoltre fu ridotta l’altezza delle finestre del matroneo, così da avere volte a crociera con le vele simmetriche. Negli stessi anni, tra i contrafforti, lungo le navate esterne, vennero aperte delle cappelle laterali e il transetto venne allungato.

Nel 1220 la costruzione della facciata era arrivata alla galleria dei Re.[ In seguito al completamento della parte superiore, iniziò l’edificazione della torre sud, terminata nel 1240 e poi della torre nord, portata a compimento nel 1250. Il progetto originale prevedeva per ciascuna torre un alto coronamento a cuspide, poi mai realizzato.

Dopo il 1250, la cattedrale, ormai terminata, fu oggetto di una serie di importanti restauri e modifiche fino a farle acquisire, alla metà del XIV secolo, la struttura odierna.

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