Facce de Zena 

Il questore Ciarambino: “La priorità? I reati che minano la percezione di sicurezza”

<Stretta sugli esercenti che vendono alcol ai minori, espulsione per i delinquenti stranieri, particolare attenzione per centro storico, Sampierdarena e Cornigliano>

Le priorità del nuovo questore Vincenzo Ciarambino: la repressione della criminalità diffusa del centro storico e degli altri quartieri problematici, come Sampierdarena e Cornigliano, lo spaccio e tutti quei reati che minano la percezione di sicurezza: truffe (che prendono spesso di mira anziani e fasce deboli della popolazione) e furti in casa.
La prende bassa Ciarambino, che è stato già vice questore vicario a Genova per quasi tre anni e dimostra di conoscere la città e i suoi problemi, sui quali di prefigge di aggiornarsi presto con visite al territorio: il primo obiettivo sarà la repressione di quei reati che più sono odiosi ai cittadini, quelli che avvelenano il vivere quotidiano, quelli di cui tutti possono rimanere vittima. Pensa anche alla vivibilità: oltre allo lotta allo spaccio, per cui conferma l’utilizzo dello strumento dell’arresto differito concesso dalla Procura per poter continuare le indagini sulle organizzazioni, anche un particolare pressing su quei locali che vendono alcol ai minori, su cui annuncia una stretta. <Un altro intervento decisivo in tema di prevenzione per quanto riguarda la criminalità straniera – spiega – sono le espulsioni e i trasferimenti ai centri. A Brescia (città dove era questore e da cui arriva n. d. r.), che ha un tasso particolarmente elevato di stranieri e quindi anche di criminalità connessa a quel mondo, questo provvedimento ha funzionato. Quando in un anno allontani 3 o 400 persone che delinquono, spacciano, commettono scippi o, rapine, sicuramente è un buon antidoto>.

Ciarambino assicura la massima collaborazione con le altre forze dell’ordine e con la polizia locale che concorrono alla <sicurezza partecipata> e nomina due volte il valore della prefetto, Fiamma Spena. Parla anche della città, della sua capacità di reagire, dopo l’alluvione e il crollo della torre piloti e anche ora, per il crollo del Ponte Morandi. <La popolazione si è rimboccata le maniche – dice il Questore -. Molto fatto dall’amministrazione comunale>.
Nel suo incontro di oggi con la stampa, Ciarambino ha anche parlato della criminalità organizzata della prevenzione del terrorismo, anche in relazione della presenza del più grande porto d’Italia che tra l’altro, ha ricordato, recentemente si è sostituito a Gioia Tauro come hub marittimo dell’importazione degli stupefacenti

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