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Le misteriose nuove targhette su cui già in tanti sono inciampati, ecco cosa sono

Sulle placche è nata una serie di leggende metropolitane, quasi tutte false. Vero è, però, che sono state avvitate sulle lastre e sporgono di alcuni millimetri creando un pericolo per chi ha problemi a camminare e per chi cammina col naso per aria

Misteriose targhette di acciaio cor-ten (che sembrano già arrugginite, ma è un effetto voluto che le preserva) avvitate sulla pavimentazione (anche sul basamento di un monumento) tra Mura delle Cappuccine e Castello D’Albertis. Recano il disegno ritagliato di un escursionista con lo zaino e la scritta wwG. Nulla si sa ufficialmente della cosa e ogni ricerca su internet appare vana. Noi siamo riusciti a sapere che l’iniziativa sarebbe (o avrebbe il benestare) del Comune e che l’estetica del progetto, pare abbia il via libera della Sovrintendenza. Si tratterebbe dei segnali di un percorso turistico-ginnico.

C’è, però, un problema, oltre all’informazione nulla (forse perché l’installazione deve ancora essere terminata): le targhette sporgono dalla superficie del marciapiede e sono ormai in molti ad averci segnalato di averci inciampato sopra. Non sono state sistemate a raso, come vengono piazzate le pietre da inciampo, ma bellamente avvitate alle lastre da cui sporgono di qualche millimetro: una trappola per chi cammina male, ma anche per i disattenti. Forse questo è successo per evitare di rovinare le antiche lastre (che, comunque, sono state bucate), forse per evitare il costoso e lungo lavoro necessario a incassarle. Fatto sta che l’intero percorso è diventato una trappola per i pedoni.

“Tutto calcolato” l’effetto ruggine dell’acciaio cor-ten, che ha la capacità di autoproteggersi dalla corrosione elettrochimica. Il metallo, infatti, durante il naturale processo di ossidazione rilascia una polvere di ossidi degli elementi in lega che patinano la superficie composta da uno strato esterno poroso e uno strato interno molto sottile e impermeabile, ricco di rame, cromo e fosforo. Nelle normali condizioni ambientali, questo rivestimento si forma in circa 18-36 mesi e il suo colore varia da un arancio iniziale fino ad una tonalità bruno-rossastra, la tipica colorazione ruggine che conferisce al materiale un effetto non solo estetico ma protettivo. Bisognerà vedere, però, se causerà macchie o colature sull’asfalto.

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