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Visite fai da te e falsi ciceroni, l’associazione guide turistiche lancia l’allarme

Gli abusivi erodono il guadagno delle guide professioniste, evadono le tasse, e mettono a rischio la sicurezza del pubblico, soprattutto dei bambini e dei ragazzi

Mestiere che vai, abusivismo che trovi. Questa volta a richiamare l’attenzione su chi usurpa la professione lavorando in nero è l’associazioe delle guide turistiche, l’Angt, che, di fronte al proliferare delle visite guidate “fai da te” lancia un appello per la legalità parlando di <una situazione di insicurezza e di disagio quotidiano che si fa ormai insostenibile nei maggiori centri artistici italiani> e afferma: <Abusivismo e mancati controlli stanno rovinando la professione>.
<Legalità e sicurezza sono un binomio imprescindibile per la salvaguardia delle guide turistiche, dell’immagine dell’Italia e della sicurezza dei visitatori – dicono i professionisti abilitati -. Il danno è gravissimo e sotto gli occhi di tutti: va posto un freno ai mancati introiti non solo per i professionisti del turismo, ma anche per lo Stato, privato di tasse e contributi previdenziali. Il Ministro Salvini richieda con urgenza il certificato penale per tutti quanti lavorino a contatto con il pubblico, specialmente con i bambini e i minori>.

L’Associazione Nazionale Guide Turistiche riceve <continue, allarmanti segnalazioni di casi di esercizio abusivo della professione di guida turistica, un problema ormai di una enorme rilevanza in materia economica nonché di sicurezza dei visitatori accompagnati nei luoghi e nei siti turistici>. L’Associazione chiede da sempre controlli capillari e mirati (ad oggi del tutto assenti, spiega) per verificare se chi accompagna gruppi di visitatori nelle nostre città sia sempre e solamente una guida turistica abilitata secondo le normative vigenti e accoglie con favore l’intenzione del Ministro Matteo Salvini di voler inviare una circolare ai Sindaci, perché richiedano il certificato penale a tutti quanti lavorino a contatto con il pubblico e soprattutto con i bambini e i minori. <Gli ultimi gravi accadimenti evidenziano infatti – dicono le guide – come la sicurezza e l’affidabilità delle persone che operano con il pubblico, soprattutto con i bambini, vadano di pari passo con la regolamentazione delle professioni e di coloro che le esercitano. Proprio in virtù della funzione pubblica di chi accompagna persone a visitare il patrimonio culturale e il crescente mix dei visitatori, per lingua, religione e cultura, che richiede alti livelli di sicurezza nell’espletamento del servizio, le guide turistiche sono sempre state favorevoli ai controlli, anche utilizzando, come del resto avveniva in passato, il casellario giudiziario.

<Purtroppo le nostre maggiori mete turistiche sono ormai invase da gruppi condotti da abusivi di ogni nazionalità, che esibiscono tesserini non validi, spacciandosi per guide abilitate – dice Adina Persano, presidente dell’Angt. È questa una deriva che ha raggiunto livelli intollerabili soprattutto nei grandi centri urbani, dove il recente fenomeno dei “free tour” crea danni enormi: gruppi itineranti condotti da persone senza alcuna abilitazione, provenienti da vari Paesi del mondo, che agiscono manovrate da grandi organizzazioni che offrono tour solo apparentemente gratuiti, ma alla fine pagati poi con cospicue offerte. Il risultato è una secca perdita economica per i tanti veri professionisti .

<Le guide turistiche – continua Adina Persano – per la peculiarità della professione esercitata, sono presenti quotidianamente e capillarmente nei luoghi maggiormente affollati da turisti di ogni provenienza, che coincidono con gli “obiettivi sensibili”. Non solo le Guide Turistiche abilitate costituiscono un elemento di legalità a difesa e tutela del patrimonio artistico di un Paese, ma spesso sono andate ben oltre questo compito. Mi riferisco a come di recente, al Museo del Bardo di Tunisi, una guida Turistica abbia salvato la vita di molte persone: lo ha potuto fare non solo per il suo coraggio, ma soprattutto per la conoscenza specifica dei luoghi, data dalla sua particolare, speciale professione>.

<Chiediamo ai Ministri competenti una attenta vigilanza anche nel caso di prestazione temporanea e occasionale di Guide Turistiche provenienti da altri Paesi europei: non è accettabile non siano in regola con le qualifiche professionali richieste in Italia, come pure devono essere intensificati i controlli su tutta quella assillante miriade di persone che avvicina in mille modi i turisti. mossa da semplici intenti commerciali, spesso truffaldini – proseguono alla Angt -. Le richieste ai Ministri, oltre a esprimere lo stato di disagio professionale in cui versa l’intera categoria ogni giorno alle prese con una dilagante illegalità, hanno lo scopo di garantire il rispetto e la sicurezza dei turisti, dei professionisti abilitati e del patrimonio culturale nazionale che oggi più che mai potrebbe essere facile bersaglio di gravi atti di inciviltà e di danneggiamento. “Non solo quindi spiagge sicure nel 2019, ma anche città, musei e monumenti sicuri,” conclude la Presidente, “con il coinvolgimento in prima persona dei Prefetti, dei Sindaci e delle Forze dell’Ordine, dato che sono a disposizione fondi straordinari per poter realizzare davvero controlli efficaci. Ricordiamo che la sicurezza è un imperativo di interesse generale dello Stato. Al Governo chiediamo quindi di lanciare quanto prima questo appello a favore della Guide Turistiche: «Non utilizzate false guide, non fatevi guidare da chi non ha alcun titolo per farlo, non comprate visite guidate o tour irregolari che possono essere dannosi per la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio e della nostra cultura, impoverendo i veri professionisti del turismo. Le guide turistiche italiane fanno infatti della sicurezza un principio fondamentale della loro professione, un principio basilare su cui non sono disposte ad accettare alcuna forma di compromesso>.

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