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Morto Pansoto, il cucciolo di lamantino dell’Acquario

Aveva solo 6 mesi e a strapparlo alla vita è stata un’infezione a diversi organi interni. Fulminea, tanto che nessuna cura è stata possibile.
La morte risale all’agosto scorso, in concomitanza col crollo di Ponte Morandi, e alla struttura del Porto Antico non se la sono sentita di comunicarlo per il rispetto dovuto alle 43 vittime della tragedia.

Non c’è pericolo di infezione per gli altri animali altri della vasca: mamma Rynke, arrivata dall’Olanda, e papà Pepe, giunto a Genova dalla Germania, oltre al fratello di Pansoto, Tino, nato nel settembre 2015. Tutti e 3 stanno bene e, alla luce del tempo che è passato, è scongiurato ogni possibilità di contagio.

L’allattamento di Pesto

I lamantini sono mammiferi acquatici di grandi dimensioni appartenenti al genere Trichechus (da non confondere con il tricheco, Odobenus rosmarus), a volte noti col nome di mucca del mare, pesce bue o porcello di mare. 

L’alimentazione dei lamantini è di tipo erbivoro e trascorrono la maggior parte del loro tempo pascolando nelle acque paludose. Una caratteristica unica dei lamantini (tra i mammiferi) è la continua sostituzione dei denti molari. Gli esemplari adulti non hanno incisivi né canini, ma solo una particolare serie di denti non chiaramente differenziati in molari e premolari. Unici tra tutte le specie mammifere, essi sono di sostituzione continua, lungo tutto l’arco della vita: i denti in crescita nella parte posteriore della cavità orale fanno muovere verso la parte mediale della dentatura i denti più vecchi, fino a che cadono. In genere in un lamantino non si contano più di sei denti in un determinato momento.

In media il peso del lamantino è di 400–500 kg, la lunghezza di 2,8-3,0 m, con massimi di 3,6 metri e 1.775 kg, considerando che gli esemplari femmina tendono ad avere maggiori dimensioni. Alla nascita, un lamantino pesa all’incirca 30 kg. Come i cavalli, i lamantini sono provvisti di uno stomaco semplice; in compenso hanno un grande cieco, attraverso il quale riescono a digerire i vegetali più complessi. L’intestino del lamantino risulta di dimensioni insolitamente grandi per un animale della sua stazza.

L’incidenza della mortalità in giovane età, spiegano all’Acquario, è alta anche per quanto riguarda gli animali. Quanto è successo è da considerarsi, dicono, come una morte in culla. Per la concomitanza col crollo del crollo del ponte, la notizia è rimasta sotto silenzio fino a quando, questa mattina, è stata pubblicata da “La Voce di Genova”. Pansoto era nato giovedì 8 febbraio 2018 alle ore 16.35. Il piccolo pesava 24 kg di peso (non moltissimo rispetto alla media) ed era lungo 113 centimetri di lunghezza. Mamma Rynke si era subito dimostrata una mamma attenta, dedicando grande attenzione al nuovo arrivato, ponendosi in posizione favorevole all’allattamento in acqua, e insegnando al piccolo anche a fare apnee gradualmente sempre più lunghe. Tutto questo senza dimenticare del primogenito Tino, che in qualche momento della giornata allattava ancora. Il nome del lamantino era stato scelto con un sondaggio tra i genovesi e i frequentatori dell’Acquario.

Mamma Rynke col fratello di Pesto, Tino


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