Cronaca 

Autisti Flixbus arrestati dalla gendarmerie francese e poi rilasciati

Sono stati accusati di immigrazione clandestina, ammanettati e sbattuti in cella, ma non sono loro a dover controllare i documenti a bordo

Sono stati fermati, ammanettati e portati in cella dalla gendarmerie francese: due autisti Flixbus sono stati fermati dalla gendarmerie francese e trattati come passeur, accusati di favoreggiamento all’immigrazione clandestina. Alcuni dei loro passeggeri extracomunitari non erano forniti di documenti in regola. Chiunque abbia viaggiato su un bus che passa il confine tra Italia e Francia sa perfettamente che a bordo ci sono molti stranieri. Spesso, arrivati al confine, fingono di dormire e si coprono il capo con le giacche, quasi a non voler essere notati. Arrivati in Francia, scendono precipitosamente tutti assieme. Molti lo fanno alla fermata di Marsiglia e si allontanano di corsa. Certo, però, non è compito degli autisti Flixbus, ma degli uomini delle forze dell’ordine francesi al confine, controllare i loro documenti.

<I nostri autisti sono professionisti, altamente specializzati – scrive la compagnia Flixbus in una nota -. La loro collaborazione è sempre massima nei confronti delle autorità, alle quali però non possono sostituirsi nell’effettuare i controlli di sicurezza, che rappresentano una garanzia per gli stessi autisti e per i passeggeri che accogliamo a bordo. Stiamo cercando di accertare quanto accaduto con le autorità francesi e italiane, nel minor tempo possibile e nel modo più trasparente. Vogliamo chiedere alle autorità una verifica chiara su una vicenda che non può lasciarci indifferenti. L’interesse di FlixBus e di tutti i suoi partner è la massima tutela dei viaggiatori e di tutti gli autisti: la collaborazione con le istituzioni e con le forze di polizia preposte al controllo dei documenti non è mai venuta meno e pertanto ci aspettiamo che quanto accaduto venga chiarito al più presto>.
   

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