Cronaca 

Serra di marijuana in un capannone a Voltri: la polizia di Stato sequestra 355 piante alte oltre un metro – VIDEO

La Squadra Mobile ha scoperto in via delle Fabbriche un immobile di 850 metri quadrati trasformato in coltivazione professionale, con impianti per aerazione, illuminazione e irrigazione

Un capannone di 850 metri quadrati trasformato in una serra professionale per la coltivazione di marijuana è stato scoperto dalla polizia di Stato a Voltri, in via delle Fabbriche. Gli investigatori della Squadra Mobile di Genova hanno arrestato in flagranza due uomini, di 32 e 29 anni, accusati di coltivazione di sostanza stupefacente in concorso. Nel corso della perquisizione sono state trovate e sequestrate 355 piante di marijuana, alte oltre un metro e con infiorescenze pronte per essere raccolte.

L’indagine è nata nell’ambito dei servizi disposti dal questore di Genova Silvia Burdese per il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. Nei giorni scorsi gli operatori della Squadra Mobile avevano individuato il capannone, notando lavori di ristrutturazione ritenuti sospetti. Gli accertamenti successivi hanno permesso di ricostruire la reale destinazione dell’immobile, attrezzato non come semplice deposito, ma come struttura organizzata per la coltivazione intensiva.

All’interno dello stabile erano stati predisposti sistemi per l’aerazione, l’illuminazione e l’irrigazione delle piante, con un allestimento compatibile con una produzione continuativa. I servizi di appostamento hanno poi consentito agli investigatori di verificare che i due uomini vivevano all’interno del capannone e non lo lasciavano mai incustodito, proprio per controllare la coltivazione e ridurre il rischio di accessi esterni.

La perquisizione è scattata nelle prime ore della mattinata. Gli agenti hanno sorpreso entrambi all’interno della struttura e hanno sequestrato le 355 piante, ormai in fase avanzata di crescita. Dopo l’arresto, su disposizione del pubblico ministero di turno, i due sono stati portati nella casa circondariale di Marassi, a disposizione dell’autorità giudiziaria.


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