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Spaccia vicino alla Cattedrale, fermato dalla polizia locale

Andando a perquisire la casa dove ha la residenza, un appartamento di Arte nel ponente della città, gli agenti del Reparto Vivibilità hanno anche scoperto che aveva affittato l’alloggio pubblico a una famiglia di stranieri

Gli agenti della polizia locale ci passano tutti i giorni, più volte al giorno, per allontanare chi usa i gradini della cattedrale e le arcate dirimpetto per bivaccare, spesso con cani senza museruola. In uno dei quotidiani passaggi nella zona della cattedrale gli agenti del reparto Vivibilità hanno individuato uno spacciatore che hanno poi scoperto essere anche armato di un cutter. È successo nel pomeriggio, quando i cantuné si sono accorti che non molto lontano dal capannello dei punkabbestia e dei loro cani c’era un uomo che sembrava innervosito dalla loro presenza. Insospettiti dal suo atteggiamento si sono avvicinati e lo hanno riconosciuto come uno dei tossicodipendenti che incrociano nel centro storico. In osservanza delle disposizioni del Comando, che ha raccomandato particolare attenzione per i fenomeni di spaccio, hanno, così, deciso di perquisirlo e gli hanno trovato addosso, occultati in varie tasche, due pezzi di hashish e della marijuana per un totale di 4:30 grammi oltre a un cutter e a un bottiglino di metadone.
Hanno deciso di perquisire, insieme ai colleghi del reparto Giudiziaria, anche la casa dove ha la residenza, nel ponente genovese, un appartamento di edilizia residenziale pubblica nel ponente genovese. Lì hanno suonato alla porta e hanno trovato ignari inquilini, una famiglia di stranieri, che erano all’oscuro del fatto che la casa che abitavano da un paio di mesi fosse di proprietà di Arte. Hanno raccontato agli agenti che avevano preso in affitto l’appartamento e che quello che si era qualificato come il proprietario avrebbe preteso anche due mesi anticipati, accontentandosi poi di uno. Aveva promesso anche un regolare contratto che, però, non aveva ancora preparato. I cantuné hanno scoperto, dunque, che l’inquilino aveva subaffittato trasferendosi a casa della sorella ad Arquata Scrivia dove qualche tempo fa è stato trovato in possesso di un etto di “fumo” e di un bilancino di precisione e per questo era stato condannato all’obbligo di firma nella cittadina del Basso Piemonte.
L’uomo, un italiano di 51 anni, è stato denunciato dalla polizia locale sia per lo spaccio sia per il porto abusivo di oggetti atti a offendere oltre che per il subaffitto illecito della casa di edilizia pubblica residenziale.

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