Parte dal centrodestra la petizione social per le dimissioni di Campanella dopo il blitz al canile
Petizione social per le dimissioni del consigliere comunale Alberto Campanella dopo lo show in diretta sulla sua pagina Facebook contro l’associazione Una che gestisce il canile di monte Contessa. Il tamtam è partito da alcuni consiglieri di centrodestra. Chi è d’accordo è chiamato a condividere sui social e sono stati già in tanti a farlo. Il post sta diventando virale, condiviso anche da consiglieri di centrosinistra e semplici cittadini. Il testo definisce il blitz del capogruppo di Fratelli d’Italia un’iniziativa personale <priva di qualsiasi legittimità o condivisione da cui ci dissociamo che mette in imbarazzo e che ridicolizza il lavoro svolto e l’impegno profuso in questo ciclo amministrativo da tutti noi>, lesiva <delle regole democratiche nonché della dignità delle istituzioni che rappresentiamo> e ricorda come Campanella non sia nuovo a <episodi personali imbarazzanti>. C’è chi, condividendo il post, aggiunge di auspicarsi un intervento da Roma che tolga dall’imbarazzo tutti i consiglieri di Fratelli d’Italia e della maggioranza comunale.
Il testo integrale recita
In riferimento all’episodio accaduto giovedì notte presso il canile di Monte Contessa i Consiglieri Comunali e Municipali Genovesi, con la condivisione del presente, si dissociano da qualsiasi atto, comportamento e dichiarazione messi in atto dal Sig. Alberto Campanella,
Ribadiamo, qualora ce ne fosse bisogno, che quella messa in atto dal consigliere soprannominato è un’iniziativa esclusivamente personale e priva di qualsiasi legittimità o condivisione da cui ci dissociamo che mette in imbarazzo e che ridicolizza il lavoro svolto e l’impegno profuso in questo ciclo amministrativo da tutti noi.
Quanto accaduto deve essere considerato a tutti gli effetti un atto gravemente lesivo delle regole democratiche nonché della dignità delle istituzioni che rappresentiamo.
Auspichiamo, pertanto, vista la gravità di quanto accaduto, e considerato che il Sig. Campanella non è nuovo a rendersi protagonista di episodi personali imbarazzanti e di cattivo gusto che si ripercuotono inevitabilmente sulla serietà di tutta la politica locale, che vengano richieste dal gruppo di apparteneza e/o presentate dallo stesso le dimissioni immediate dalla carica consiliare ad oggi ricoperta.
Aggiornamento. La Lega si affretta a prendere le distanze da chi sui social chiede le dimissioni di Alberto Campanella. Pubblichiamo il comunicato a cui faranno seguito alcune nostre considerazioni per chiarire il meccanismo della petizione che evidentemente non abbiamo saputo spiegare in maniera chiara.
Il comunicato della Lega
Oggi su alcuni quotidiani online è comparsa la notizia di una fantomatica “petizione” con la richiesta di dimissioni da parte di non meglio definiti consiglieri del centrodestra nei confronti del capogruppo di FdI Alberto Campanella, a seguito della sua visita al canile Monte Contessa.
I giornalisti non hanno citato i nomi dei consiglieri comunali di centrodestra che avrebbero messo in atto tale iniziativa.
Pertanto, i consiglieri della Lega in Comune a Genova precisano di non avere avviato questa petizione, che appare più che altro una boutade sui social network, né hanno intenzione di avanzare una richiesta di dimissioni nei confronti del consigliere Campanella.
In ogni caso, diffidano chiunque ad associare i loro nomi e il loro gruppo consiliare a tale iniziativa.
- La petizione non è “fantomatica”. La parola “fantomatico” significa: Spettrale; irreale: un esercito f., che non si vede, che non si sa quando e dove agisca; un f. avversario, un f. ladro, irreperibile, inafferrabile (per cui si potrebbe persino dubitare della sua esistenza). (Cfr Treccani). Ma petizione si vede eccome, pubblicata sulle pagine Facebook di diversi consiglieri di Municipio (non solo di centrodestra e non necessariamente consiglieri, ma anche militanti o persone ).
Segnaliamo che abbiamo ricevuto ripetute (e inopportune quanto inutili) pressioni da diversi esponenti del centrodestra per avere il nome di chi ha lanciato l’iniziativa. - Non sembra essere stato compreso nella pienezza il meccanismo della petizione social. Se la sintassi non è un’opinione, non c’è scritto nessuna parte che la petizione è stata lanciata da consiglieri comunali, ma che la eventuale condivisone sulla propria bacheca, com’è naturale, significa condivisione del testo: chi ritiene di pubblicarla copia e incolla sulla propria bacheca. Alcuni consiglieri municipali lo hanno fatto, decidendo di metterci la faccia. Si tratta di una sorta di appello ad aderire come hanno fatto consiglieri di Municipio anche persone che non hanno un ruolo istituzionale nei municipi o in altri enti.
Ad esempio il coordinatore ligure del movimento animalista di Michela Brambilla, Fabio Parodi che ha ottenuto a sua volta 14 condivisioni.
- Chiariamo, infine, che la Lega è solo una parte del centrodestra, anche se ormai largamente maggioritaria perché ha cannibalizzato il consenso degli altri partiti. Il fatto che la petizione sia stata lanciata dal centrodestra, non significa automaticamente che sia stata lanciata dalla Lega.



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