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La manifestazione di “Genova che osa” contro il decreto sicurezza: chi partecipa e le critiche della Lega

Oggi, alle 18 in piazza De Ferrari, il presidio di Genova che osa <contro il decreto sicurezza e le politiche del governo in materia di immigrazione>. La lista di associazioni e partiti che parteciperanno, la posizione della Lega e quella del Pd.

<Alla follia disumana dei porti chiusi del Governo rispondiamo con Genova città aperta, città di mare, di scambi, di culture differenti che si incontrano, ma soprattutto di umanità – dicono a Genova che osa -. Purtroppo Marco Bucci ha deciso, a differenza di altri sindaci, di schierarsi a favore del decreto sicurezza di Salvini. Una scelta che contrasta con la storia e l’anima della nostra città. Il Centro Studi di Genova ha pubblicato un dettaglio dossier sui migranti nel mondo e, in particolare, a Genova per approfondire il tema e avere uno strumento per elaborare delle politiche di segno nettamente opposto al governo. Spesso rappresentiamo la nostra città come immobile, eppure i dati dicono che solo 1 genovese su 3 è nato a Genova e ogni anno 12mila persone lasciano la città e sono sostituite da altrettante che vengono da fuori. In parte è una immigrazione interna, in parte da altre parti del mondo. Genova è una città in declino, in cui la crisi sociale si intreccia con quella demografica. Siamo a un bivio: o un nuovo futuro, di città aperta solidale e accogliente oppure la dottrina Bucci, una città per pochi destinata a essere un sobborgo di lusso di Milano. Il dossier parla anche della situazione nel mondo, in cui le disuguaglianze sono sempre più marcate e analizza i numeri dell’accoglienza in Europa, smentendo i racconti della destra. Ad esempio è un fatto che la Germania accolga molto più dell’Italia, così come Malta, al centro delle vicende di questi giorni. Il dossier completo è stato pubblicato online contestualmente alla manifestazione sul sito di Genova che osa>.

 

Lista delle realtà aderenti:

Adesso – Antimafia, diritti e solidarietà sociale
Alternativa Libertaria/FdCA – Sezione Nino Malara di Genova
ANPI Genova
Arci Genova
Arci Liguria
Arci Solidarietà Genova
Associazione antirazzista interetnica “3 Febbraio”
Associazione Pas à Pas
CGIL Genova
Che l’inse
Comitato accoglienza migranti Multedo
Comitato Valpolcevera ChiAmami Genova
Comunità San Benedetto al Porto
Defence for Children International Italia
Disobbediamo al decreto sicurezza – #restiamoumani
Emergency Infopoint Genova
Generazione Antigone
Genova 2000
Genova che osa
Genova Culture
Giovani democratici – Federazione di Genova
Gruppo consiliare Lista Chiamami Genova – Municipio Medio Ponente
Gruppo consiliare regionale Rete a Sinistra–Liberamente
Il Cesto Genova
Il Prossimo Medioponente
La Bottega Solidale Altromercato Genova
La Piuma onlus
Left Lab Genova
Legacoopsociali Liguria e Genova
Libera Genova
Libera Liguria
Liberi e Uguali Genova
Mediterranea Saving Humans
Movimento di Cooperazione Educativa di Genova
Movimento federalista Europeo Genova
Pacifisti e pacifiste dell’ora in silenzio per la pace
Partito democratico Genova
Più Europa +Genova
Radicali Genova
Rifondazione Comunista Genova
Riprendiamoci Genova
Senza Paura – Restiamo Umani
Sinistra Universitaria – Genova
Unione immigrati senegalesi onlus


Lega
«Disobbedire al decreto Salvini. La minoranza Pd, ormai priva di qualsivoglia idea politica, oggi sfilerà insieme a Sinistra Italiana, Arci, Legacoop e Comunità di San Benedetto al Porto per chiedere l’apertura dei porti e criticare il decreto legge> lo scrive, in una nota il gruppo della Lega in consiglio comunale.
La manifestazione in realtà, è stata organizzata non dal Pd, da Arci, da Legacoop e da Comunità di San Benedetto ma da Genova che Osa (come si può leggere nell’elenco soprastante). Riportiamo comunque la nota del Carroccio.
Secondo la Lega, <il decreto Salvini, non solo detta regole giuste e coerenti, ma cerca di porre soprattutto un freno al business dell’immigrazione incontrollata che ha arricchito le tasche di pochi a discapito della pelle di molti. La legge mette ordine nei permessi, distinguendo chi ha diritto di stare in Italia, da chi in Italia è stato portato dagli scafisti a solo scopo di lucro. Con queste azioni di disturbo, il Pd sta dimostrando di non perdere occasione per difendere a spada tratta il caos da loro creato quando erano al Governo. Perché con la stessa solerzia, negli anni di Monti, Letta, Renzi e Gentiloni, il centrosinistra non ha mai protestato per i milioni di italiani da loro ridotti in povertà? Forse perché da essi non c’era da trarre un profitto economico?
Siamo orgogliosi che il nostro sindaco Marco Bucci abbia firmato l’appello dei sindaci all’Anci, in difesa del decreto Salvini>.
«Propongo che tutti i migranti che fanno accattonaggio molesto davanti ai negozi e che spacciano nelle strade nel Municipio Centro Ovest vengano “accolti” nei Municipi amministrati dalla sinistra, “senza se e senza ma”. Già che siete così accoglienti, prendetevi anche gli sbandati che mettono sottosopra i cassonetti della spazzatura e che fanno casino in appartamenti occupati abusivamente, perché non sono graditi dai residenti di Sampierdarena e San Teodoro. Prendeteveli tutti, “senza se e senza ma”», ha aggiunto su Facebook il presidente leghista del Municipio Centro Ovest Renato Falcidia.

Pd

Giovanni Lunardon, capogruppo Pd in Regione Liguria, annunciando che oggi sarà in piazza, dice: <Il linguaggio intimidatorio utilizzato dal ministro Toninelli nei confronti dei presidenti dell’Autorità di sistema portuale è inaccettabile. È gravissimo che un rappresentante delle istituzioni minacci sanzioni disciplinari a chi, come la presidente degli scali della Spezia e Marina di Carrara Carla Roncallo, ha detto soltanto la verità: non esiste alcun decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che chiuda i porti per questioni di ordine pubblico. Altra cosa, invece, è lo sbarco dei passeggeri, che compete al ministero dell’Interno Salvini. Toninelli, come al solito, fa finta di non capire o forse, a questo punto, non capisce davvero e preferisce passare a minacce incompatibili con chi ricopre un incarico pubblico. Il Movimento 5 Stelle si dimostra ancora una volta pienamente in sintonia con le politiche discriminatorie della Lega.  A maggior ragione oggi il Partito Democratico, compreso il Gruppo consiliare ligure, sarà in piazza De Ferrari per manifestare contro questo pessimo decreto sicurezza. Una legge sbagliata, discriminatoria, palesemente incostituzionale e che, come unico risultato, produrrà 130 mila irregolari da qui al 2020, privi di tutele sociali e sanitarie, di qualsivoglia diritto e in balia della criminalità organizzata.  Dopo la presa di posizione di Bucci a favore del decreto – anche in questa occasione succube del verbo salviniano – è ancora più necessario che Genova, città solidale e aperta, faccia sentire la sua voce>.

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