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Piazza Banchi invasa dai topi e dalle loro carogne. La denuncia dei commercianti – LE FOTO

Il problema è l’ecopunto di vico de Marini, in condizioni disastrose. Ma non è questo l’unico problema delle condizioni della pulizia in cento storico

Piazza Banchi piena di topi che sfrecciano tra i chioschi, tra i piedi dei Turisti e dei genovesi. A volte muoiono per causa del veleno della derattizzazione, come quello rimasto stecchito tre giorni prima di Capodanno.

Altre volte vengono investiti. Come l’enorme pantegana rimasta schiacciata un paio di giorni prima di Capodanno.

<Lo abbiamo coperto con il giornale perché non riuscivamo a rimuoverlo, è troppo schiacciato e sanguinolento> dice Alberto Scotto, uno dei commercianti dei chioschi, abitante del centro storico e associato al Civ Loggia di Banchi. Non è compito di Amiu rimuovere le carcasse. Esiste un ufficio specifico del Comune che è stato contattato, ma ha risposto che la ditta che ha l’appalto è in sofferenza di personale. Risultato. Le carcasse rimangono per terra fino a quando una mano pietosa li raccoglie, decidendo di fregarsene delle regole per evitare che i passanti vengano colti dal disgusto e che le carogne non comincino a puzzare.

Il problema è l’ecopunto di vico De Marini, su un lato della chiesa di San Pietro in Banchi. Il vicolo è inaffrontabile, la puzza insopportabile. È un posto dove spesso si rifugiano tossi e spacciatori, dove chi usa lo spazio non rispetta le regole. Spesso la spazzatura finisce per terra.

<Aggiungo che lo svuotamento dei portarifiuti piccoli o non avviene o avviene due volte a distanza di mezz’ora – prosegue Scotto. A scanso di equivoci, gli operatori fanno il loro lavoro e spesso anche di più, ma il problema è manageriale e organizzativo. Lo ho scritto anche al Sindaco: la situazione è destinata a peggiorare, in vico De Marini, dove c’è l’ecopunto in condizioni sempre disastrose, i topi escono a centinaia dai buchi che hanno scavato nel vicolo e dove, nonostante le segnalazioni, nessuno interviene>.

<Negli anni ho partecipato a incontri e riunioni con residenti, associazioni e commercianti per risolvere il problema della pulizia – prosegue il libraio – Abbiamo fatto segnalazioni, mandato foto e video, fatto esposti, proposto correttivi ma poco è cambiato e non in modo sufficiente, anzi in alcuni casi, la situazione è peggiorata. Credo fermamente che ognuno debba fare la propria parte, ogni giorno, da venticinque anni dedico parte del mio tempo al “decoro” di Banchi, ma penso che il problema di Amiu sia dirigenziale-organizzativo. Per quello che vedo, gli operatori fanno il loro lavoro e spesso anche di più! Ho fatto un elenco delle cose più evidenti, già segnalate e sicuramente a conoscenza di chi di dovere, sperando con il vostro aiuto di riuscire a migliorare la situazione>.
Ecco la situazione descritta dal commerciante e abitante del centro storico.

Ecopunti – Sono esposti degli orari che non sono mai stati rispettati. In particolare alla sera la chiusura alle 22:00 è un miraggio, con conseguenti situazioni di pericolo, nell’ecopunto di vico Indoratori è stata aggredita una donna.
Non solo, i rifiuti non vengono rimossi all’ora di chiusura, le 22,00, (orario in cui non si darebbe fastidio agli abitanti) ma vengono lasciati all’interno creando situazioni di pericolo e odori terribili, soprattutto d’estate.
Lo svuotamento avviene al mattino, più o meno tra le 7,30 e le 9,00 quando tutti escono per andare al lavoro, non solo, a quell’ora, avviene anche il lavaggio, così bisogna girare due o tre ecopunti prima di poter conferire la spazzatura.
Il lavaggio avviene spargendo tutti i liquami in strada, cosa vietata, e c’è da chiedersi come mai non sono mai intervenuti i vigili dell’ambiente e l’Asl.
I bidoni poi non vengono praticamente mai lavati ne sostituiti.
In sostanza nessuna forma di controllo viene fatta sugli Ecopunti, visto che all’interno viene accatastato ogni tipo di materiale, cartoni, mobili, bombole del gas, tanto che il più delle volte è impossibile entrarci!
In quelli che sono stati chiusi con chiave elettronica la spazzatura viene accatastata all’esterno.
I vicoli dove ci sono gli Ecopunti sono tutti scavati dai topi.
Gli ecopunti, per risparmiare, sono spesso in posti non accessibili con i mezzi, nascosti e piccoli.
Non c’e nessuna indicazione per capirne l’ubicazione.
Dai camioncini dell’Amiu, spesso, vola ogni tipo di rifiuto che si riversa in strada.
Svuotamento bidoncini stradali (Sabaudi e mezzi Sabaudi): lo svuotamento non avviene in maniera regolare, alcuni giorni non viene fatto altri viene fatto due volte in mezz’ora. Sono insufficienti per numero e non hanno il, molto utile, posacenere.
Lavaggio strade: un tempo ogni vicolo veniva lavato una volta alla settimana, adesso passano mesi. Della macchina spazzatrice si sono perse le tracce. Per i tombini non si sa a chi rivolgersi visto che sono in parte competenza  di Amiu in parte di Aster.
SiringhePer rimuovere una siringa passano giorni, se non settimane, come è accaduto in vico delle Vigne o vicino a piazza dei Garibaldi dove una mamma della scuola Don Milani si è ferita con una siringa che, nonostante l’accaduto, è rimasta lì per altri due giorni. A proposito di scuola Don Milani, in salta Carbonara, percorsa da centinaia di studenti, di recente sono ricomparse le siringhe, per farle togliere passano diversi giorni.
Rimozione carcasse animali: l‘azienda che ha la convenzione con il Comune dichiara di avere poco personale.

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