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Cgil, cresce l’occupazione in Liguria, ma i settori tradizionali sono in sofferenza

Sono saliti di 10.383 unità gli occupati in Liguria nel terzo trimestre 2018 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, passando da 608,435 a 618,818. È questo il primo dato che emerge dall’analisi Istat sull’occupazione pubblicata nella giornata di ieri. Lo sostiene la Cgil.
A far da traino il lavoro dipendente con + 9.476 unità (+ 2,1%)  con una buona crescita dell’occupazione femminile (+ 16.618 con un aumento del 6,4 per cento) mentre in calo è quella maschile (- 6.235 con un calo dell’1,8 per cento).
Rispetto al totale dell’occupazione (dipendenti + indipendenti) sono i servizi ad ottenere il primo posto nella classifica dei settori: con 18.266 occupati in più rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente (passando da 471.040 a 489.306), precedono l’industria che ha un calo del 5,3 per cento passando da 128.145 occupati a 121.414 e le costruzioni che passano da 51.303 a 44.775 (- 12.7).
Come spiega Marco De Silva responsabile dell’ufficio economico Cgil Liguria però questi dati sono da “incorniciare” perché “il quarto trimestre 2018 con ogni probabilità ci riporterà con i piedi per terra – e continua – andiamo con ordine: sono i lavoratori (ma soprattutto le lavoratrici) dipendenti dei settori del terziario, ed una sostanziale tenuta dei lavoratori indipendenti, che hanno permesso di conseguire un risultato inaspettato per il differenziale rispetto al corrispondente trimestre dell’anno precedente. In calo pesante ancora una volta l’agricoltura che perde oltre il 12% degli occupati ed in contrazione anche l’industria che cede il 5,3% sul terzo trimestre 2017; in questo comparto impressiona il crollo delle costruzioni che cedono il 12,7% ed addirittura il 31% tra i dipendenti. Tra le note positive il buon andamento del settore commercio alberghi ristoranti che cresce del 2,3% ma soprattutto del macro-settore delle altre attività dei servizi che con quasi 15 mila occupati in più sono sempre più il motore trainante del mercato del lavoro ligure” Rispetto ai dati un commento arriva da Federico Vesigna segretario generale Cgil Liguria “Eviterei facili trionfalismi perché bisogna vedere cosa succederà nel 4° trimestre. Comunque sia è un segnale positivo anche se a crescere è solo l’occupazione femminile e il sospetto è che si tratti prevalentemente di occupazione precaria. Sono confortanti i dati del turismo dove continuano a crescere i lavoratori dipendenti, segno che il Patto del Lavoro nel Turismo sta funzionando e per questo va aggiornato e implementato. Continua invece a preoccupare il dato dell’industria. In particolare preoccupa la perdita di posti di lavoro nelle costruzioni, cosa che rafforza le nostre rivendicazioni sulla necessità di accelerare sulle grandi infrastrutture di cui la Liguria ha assoluto bisogno, senza dimenticare un settore strategico come quello del dissesto idrogeologico rispetto al quale la Regione deve investire maggiori risorse”.

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