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Allarme bomba, livello di allerta alto. Gli artificieri della polizia hanno usato la modernissima tuta EOD10

La tuta e il casco anti-bomba offrono agli operatori una protezione bilanciata superiore contro le quattro principali minacce di esplosione: sovrapressione, frammentazione, impatto e calore

Stamattina, quando è stata trovata a Caricamento l’auto con targhe rubate, le massime misure di sicurezza sono state decise dalla Questura per una serie di concomitanze a rischio. Innanzitutto il luogo: in pieno centro, area turistica, vicino all’attrazione più grande della città (l’Acquario), vicino ai capolinea dei bus, sotto la sopraelevata. Il luogo ideale per fare il massimo del danno possibile. L’auto era una Fiat Punto immatricolata in Italia, con targa rubata italiana, proveniente da una Peugeot (macchina di produzione francese). Infine, i recenti fatti di Strasburgo. Tutto questo ha causato massima tutela. È stato, quindi, usato il protocollo ddi sicurezza più rigoroso, spiegano in via Diaz.
La zona, per un perimetro di 100 metri è stata chiusa al traffico dalle 11,20 alle 11, 46. Vista la posizione della macchina è stato messo in atto il protocollo di sicurezza quindi sono intervenuti gli artificieri, l’unità cinofila e la scientifica. La vettura era parcheggiata su stalli di moto. Prima sono intervenuti gli artificieri, poi anche anche il cane Marley dell’unità cinofila anti esplosivi. Gli artificieri hanno fatto brillare l’auto, poi i poliziotti hanno ispezionato il veicolo per constatare che non ci fosse nulla di pericoloso.
Il livello di allarme potenziale era così alto che l’artificiere è intervenuto con il massimo della dotazione protettiva possibile, la tuta EOD10. La tuta e il casco anti-bomba offrono agli operatori una protezione bilanciata superiore contro le quattro principali minacce di esplosione: sovrapressione, frammentazione, impatto e calore. È la più avanzata per ergonomia, ottica, campo visivo e fornisce garanzie per il salvataggio di emergenza. Nella foto: la vestizione dell’artificiere con la tuta altamente tecnologica e protettiva di nuova generazione.

Resta ora da scoprire chi ha messo lì la macchina (dove non poteva passare inosservata), perché aveva targhe rubate, se non l’ha posteggiata il proprietario, perché non ne ha denunciato il furto. La polizia sta indagando.

A questo link tutte le foto dell’operazione

 

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