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Artigianato under 35, i giovani liguri faticano a ripartire

In Liguria attive oltre 4.700 imprese artigiane giovanili, in calo dal 2011

Grasso (Confartigianato): «Serve uno sforzo per creare una società e delle infrastrutture a loro misura e aiutarli con supporti finanziari adeguati»

giovane-artigiano

Sono 4.743 le imprese artigiane giovanili in Liguria e rappresentano il 38,8% di tutte le realtà imprenditoriali under 35 attive nella nostra regione. Secondo l’elaborazione della Camera di commercio di Genova su dati Infocamere (al 30 giugno 2016), la grande maggioranza di imprese giovanili si trova in provincia di Genova, dove se ne contano 2.263 (il 37,5% di tutte quelle under 35). Segue Savona con 1.089 realtà giovanili artigiane (43,9%), l’imperiese con 854 micro e piccole imprese (42,5%) e lo spezzino con 537 realtà under 35 (il 31,8% di tutte quelle giovanili del territorio).

L’analisi mostra il confronto a distanza di due e cinque anni, confronto da cui emerge un calo delle imprese artigiane liguri under 35, passate dalle 5.952 realtà del 2011 alle 4.743 attuali (-20,3%). Un calo che si rispecchia, anche se in misura minore, sulla totalità delle imprese giovanili della regione, passate dalle 14.134 del 2011 alle 12.216 attuali (-13,6%).

Guardando al solo confronto con il 2014, quando si contavano 5.245 imprese “young” in Liguria, la diminuzione è stata del 9,5% rispetto a oggi: si sono perse oltre 500 unità imprenditoriali. A Genova il calo è stato del 5,9%, risultato di 142 imprese giovanili in meno tra 2014 e 2016. Nel savonese si è registrato nell’ultimo biennio un calo pari all’8%, derivante da quasi 100 imprese artigiane giovanili in meno sul territorio. Rimanendo a Ponente, a Imperia si parla addirittura di un -14,4%, (-144 unità). Ma troviamo il calo più accentuato della regione alla Spezia dove, tra 2014 e 2016, si sono perse 121 imprese under 35, per una diminuzione complessiva del 18,3%.

«I dati confermano che, nella regione più anziana al mondo, è difficile oggi fare impresa anche tra gli under 35 – commenta Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – e se vogliamo evitare una migrazione in altre regioni o all’estero dobbiamo creare una società e delle infrastrutture a loro misura e aiutarli con supporti finanziari adeguati. Un primo passo è stato fatto con l’eliminazione dell’Irap regionale per le nuove imprese e con un bando che assiste le start-up, ma serve un ulteriore sforzo se vogliamo recuperare il terreno perso in questi ultimi anni».

Guardando al peso delle imprese artigiane sul totale, negli ultimi cinque anni la riduzione più marcata della quota di artigianato giovanile sul totale si è registrata proprio in provincia della Spezia, dove è passato dal 39,9% del 2011 al 31% attuale. Segue Imperia, che ha visto ridursi il peso dell’artigianato under 35 dal 48,1% al 42,5%. A Savona l’incidenza è diminuita di circa tre punti percentuali, passando dal 46,6% al 43,9%, mentre a Genova l’artigianato “young” ha perso un solo punto, passando dal 38,5% al 37,5%.

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